mercoledì 11 maggio 2011

L’amore eterno di Vetilia Egloge


Il verde dei tuoi occhi
rivestita di sporco
ha colpito il mio cuore,
venduta in piazza
al miglior offerente,
schiava,
ti ho conosciuta così
e dal tuo oriente lontano
sei giunta a me,
fra le mie braccia, Egloge
da conquistata tu
hai assediato il mio cuore
ed hai vinto,
liberta da Vetilia,
infine Sposa, mia, un figlio,
amore immenso lo scambio
e tu, ora
mi ricordi in quest’ara
e tra Viva e Fecit
hai inciso l’edera
simbolo di eternità.
Tuo per sempre
Lucio Valerio Costante
Decurione di Mutina 




© copyright 2010 Matteo Cotugno
dal mio libro "PoesiAnima" (Selezione Premio Poesia Alessandro Tassoni 2011)

questa poesia è stata esposta nella mia personale "Silloge per il Museo"  settembre 2010 presso il Palazzo dei Musei di Modena

dedico questa storia di amore, fra un decurione romano potentissimo ed una schiava, storia documentata e riportata alla luce dai miei amici archeologi, a tutti gli innamorati … che sia come questo… un amore ETERNO.

martedì 10 maggio 2011

L'Angelo di Leuca



Su un angolo di cielo
si volge il tuo sguardo
e a sud, laddove in un punto
due mari si uniscono
Jonio e Adriatico,
senza i confini tracciati 
dalle umane convenzioni,
in un unico scoglio 
ove s’infrangono le stesse onde
e gli stessi destini
di un unico mare indistinguibile
che abbraccia tutti con il suo amore
allo stesso modo, senza confini,
senza dimensioni, senza condizioni,
eterno.


tratta dal mio libro PoesiAnima (Selezione Premio Poesia Alessandro Tassoni 2011)
© copyright 2010 Matteo Cotugno “PoesiAnima”

01/01/2010

foto di mia proprietà: Angelo all'esterno della chiesa di Santa Maria de Finibus Terrae (Santa Maria di Leuca - Le)



lunedì 9 maggio 2011

Alloro e cuffie



Pagine di tempo e sudore e tempo,
sdrucendo poltrone di vecchi cespiti
nel buio d’una camera senza rumori,
se non il ringhio di auto frettolose.

Pagine di tempo e vita spesa chiuso
a digerire concetti senza denti,
inghiotti interi per far prima
al voluto traguardo di un alloro.

Pagine di respiri e numeri,
sospiri e sbuffi, stringato in anfratto
ammorbato da muffa e delusione,
immerso nel brillare di monitors.

Pagine di finestre appese appena,
sprofondate nell’anonimato di condominio,
ammutolito dal vocìo sommesso
di operatore imperlato da falsi sorrisi.

Matteo Cotugno
Tutti i diritti riservati
09-05-2011

dedicata a tutti quei giovani che dopo aver conseguito una laurea sono costretti a sopravvivere nei call centers lavorando part time e comunque in condizioni di mero precariato.


venerdì 6 maggio 2011

Acquerelli



Un manto,
brillato d’argento,
copre sogni
e rimpianti,
acerbe speranze
perse,
varcando ponti,
appesi nelle incertezze
d’un futuro distante
dagli occhi di ragazzo,
ragazzo
che ora è ancora lì,
a rincorrerle a perdifiato,
perché fermarsi
è spegnergli il sorriso,
perché arrendersi
è sbiadire le pagine
dei suoi acquerelli.


Matteo Cotugno

© copyright 2010  “PoesiAnima”

giovedì 5 maggio 2011

Restami nel cuore


Restami nel cuore
anche se i passi
si fanno lontani
e le chiavi sono qui,
ancora sul tavolo
del mio corridoio,
spoglio di te,
dei tuoi profumi,
del tuo specchiarti
prima di uscire.

Restami nel cuore
come se mi svegliassi
dall’incubo più brutto
per abbracciarti
senza più speranze,
ma ci sei,
ci sei nelle lacrime d’addio,
nel rossetto dimenticato,
nei miei pugni stretti
a spaccarmi dentro.

Il mio vuoto è colmo di te,
traboccami nel cuore.

© copyright 2010 Matteo Cotugno “PoesiAnima”



mercoledì 4 maggio 2011

Titani



Distruzione e morte
è il Kraken…
Argo soffre per Ade
nella sua bramosia
e quella degli dei
che ansie e paure
incentiva potenza,
ma Perseo, fiero, brandisce
il segreto della vittoria nel sacco,
cavalca Pegaso afflitto
da anime infernali furiose
e in ali verso il mostro
sfodera di Medusa sconfitta
l’ancor viva testa…
è il brivido d’un istante
nell’incrociarne gli occhi,
la pietra s’impossessa
del suo orrendo corpo,
precipitandolo fragoroso…
nell’inferno.

© copyright 2010 Matteo Cotugno “PoesiAnima”

Ai Giardini Ducali


Nascosta dietro gli alberi
ai Giardini Ducali
ti piace osservarmi arrivare
e fingo di non accorgermi di te
e passo oltre
ma ti vedo
abbassare lo sguardo delusa
giocare con i capelli un attimo
e poi risollevare gli occhi
sorridendo
a cercarmi
tra i lampioni del viale
e le panchine dei giardini
sorpresa nei tuoi dubbi
a chiederti perché
non ci siamo incontrati prima
anche per caso
in questa città
dai mille volti
e senza sogni.

Torno indietro allora
e sorridendo
provo a cercarti
tra aiuole e fiori
e ti nascondi ancora
non hai il coraggio ora
di affrontare il mio sguardo
ti ho scoperta
e lo sai
ma fingi indifferenza
e il cuore sorride
lo sento
ti abbraccio
lo sento
ti guardo negli occhi
lo sento
ti sfioro i capelli
lo sento
e mi regali un sorriso
…spento in un bacio.



© copyright 2010 Matteo Cotugno “PoesiAnima”

martedì 3 maggio 2011

Faccine



Scrivimi
anche faccine
in sorrisi, occhiolini
ma scrivimi
non so se esisti
ma scrivimi
basta un hei!
scrivimi,
adesso
e sempre
sento le parole
in giochi di bambino
fare versi scemi
ma scrivimi
lo stesso, anche così
se esisti, esisto
sorridimi e vivo
due punti
trattino
parentesi chiusa
e vivo
in sorriso.
:-)



© copyright 2010 Matteo Cotugno “PoesiAnima”

Ricordo

Mani tremanti
aggrappate alla Croce
aggrappate alla vita

mani tremanti
disegnano il cielo
a benedirci

mani tremanti
fermano guerre
spengono l’odio

mani tremanti
carezzano i cuori
di chi lo ama

mani tremanti
d’immensità d’Uomo
Beato nel mondo.


Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati

lunedì 2 maggio 2011

Quadri d'Anima




Ammetto,
la mia vita è piena
di contraddizioni a sbalzi
e di ripartenze sbagliate
da porti difficili,
ma tu non fai nulla per me,
non fai nulla per noi
e rabbui nei tuoi vicoli,
non appendi mai quadri
sulle pareti candide.

Anche quando mi perdo
nell’inseguire i tuoi moti,
nel respirare le tue gesta,
non lanci soccorsi
dai tuoi occhi splendidi
e annego in quei laghi
il dolore dell’Anima,
appendendo tutti i sogni
nelle stanze più belle.

© copyright 2010 Matteo Cotugno “PoesiAnima”
tratta dal mio libro PoesiAnima (Selezione Premio Poesia Alessandro Tassoni 2011)