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Poesia
benvenuti nella mia anima...
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mercoledì 8 giugno 2011
una bellissima soddisfazione
Secondo il mito orfico (tratto dalla leggenda di Orfeo che andò nel mondo dei morti per farsi ridare indietro la donna amata, Euridice e che l'avrebbe riavuta solo se non si fosse mai voltato a vederla durante il tragitto che conduceva dal mondo dei morti a quello dei vivi) si crede che l’anima sia di origine divina e che cada sulla terra imprigionata nel corpo a causa di una colpa originaria. Il suo fine ultimo è quello di ritornare alla patria celeste, suo luogo originario.
PoesiAnima racconta la forma e la voce dell'anima. Nei versi dell'autore si ha l'impressione di vederla e di sentirla ogni giorno.
L'anima ha la forma dell'albero davanti casa, dei colli bolognesi, di una bambola Chancay, di un sasso, di una bambina, del mare.
L'anima ha la forma di un quanto e dell'universo intero. La sua voce, quando inizia lunghi discorsi, parte dal canto degli uccelli e continua con il fruscio del vento per concludere con un assolo di musica rock.
La forma e la voce dell'anima sono il mio e il tuo corpo, la mia e la tua voce, il mio e il tuo pensiero.
Le poesie di Matteo Cotugno sono tutto ciò: un linguaggio sconosciuto e al tempo stesso familiare; una voce che sale da dentro, che inconsapevolmente affiora quando meno te lo aspetti e plasma la realtà al tuo sentire; un "do ut des" ebbro e sovraeccitato; una catarsi di fenomeni. Sono le nostre più intime sensazioni che diventano reinterpretabili, scomponibili e ricomponibili come in un puzzle, di cui conosciamo ogni sfumatura perché esse scavalcano i confini del non-detto.
PoesiAnima racconta la forma e la voce dell'anima. Nei versi dell'autore si ha l'impressione di vederla e di sentirla ogni giorno.
L'anima ha la forma dell'albero davanti casa, dei colli bolognesi, di una bambola Chancay, di un sasso, di una bambina, del mare.
L'anima ha la forma di un quanto e dell'universo intero. La sua voce, quando inizia lunghi discorsi, parte dal canto degli uccelli e continua con il fruscio del vento per concludere con un assolo di musica rock.
La forma e la voce dell'anima sono il mio e il tuo corpo, la mia e la tua voce, il mio e il tuo pensiero.
Le poesie di Matteo Cotugno sono tutto ciò: un linguaggio sconosciuto e al tempo stesso familiare; una voce che sale da dentro, che inconsapevolmente affiora quando meno te lo aspetti e plasma la realtà al tuo sentire; un "do ut des" ebbro e sovraeccitato; una catarsi di fenomeni. Sono le nostre più intime sensazioni che diventano reinterpretabili, scomponibili e ricomponibili come in un puzzle, di cui conosciamo ogni sfumatura perché esse scavalcano i confini del non-detto.
recensione di Francesca Arangio (redazione Aphorism)
Parco della Sigurtà
Respiro tra colori
pennellati nel verde
di prati distesi
sotto cielo velato,
lungo viali adorni
di filari fioriti
e antiche fontane,
fino al gotico eremo
con Maria che domina
ninfee riposanti
in dolci laghetti,
e tu che aspetti
seduta sull’erba
che il tempo si fermi
per eternare emozioni.
Ti prendo per mano
lungo tutti i viali,
persa tra le rose
timide in bocciolo,
poi corri a nasconderti
nel labirinto del Castelletto
per farti cercare,
ma ti sorprendo
ad ammirare le dorate
carpe giapponesi,
guizzare nella fontana
e ti raggiungo,
solo per baciarti
davanti alla pietra
della nostra giovinezza,
senza leggere
il suo messaggio,
già scolpito in noi
dal giorno in cui
ci ha rapiti l’amore.
Il candore delle ninfee
saluta i nostri cuori,
baciandoli all’infinito.
© copyright 2010 Matteo Cotugno “PoesiAnima”
tratta dal mio libro di poesie... PoesiAnima
foto di mia proprietà: chiesetta nel parco della Segurtà
lunedì 6 giugno 2011
Vuoto
Il ferro della ringhiera
divide dal vuoto
lo sguardo che pesa
più del vuoto interiore,
padrone di me all’alba,
nei silenzi dei primi risvegli
appannati dagli affanni
di una vita paranoica,
routine di lancette
fra parole grigie.
I secondi che separano
corpo a suolo… attimi
che non bastano a fermarmi,
viaggio inapprodabile
di una schiena a terra,
nei mille giorni bui
delle segrete d’anima,
inesplicabili,
se non rovistando
fra teoremi assoluti.
Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati
domenica 5 giugno 2011
Artisti a Place du Tertre
Sui tetti di Montmartre
la mia Anima si aggrappa
e buca uno ad uno
i sogni degli artisti
immersi nei colori
respirandone i cuori.
Il vociare dei turisti
li avvolge in coperta
annerendo una sera
malinconica come tante
fra una caricatura venuta male
e un paesaggio squadrato
bello lo stesso
bello lo stesso
tutto è bello qua
anche la miseria.
E’ place du Tertre
di maman Paris
li coccola come bimbi
impauriti dal futuro
orgogliosi del presente
e gioca a nascondino
dietro ogni angolo
fino al “lapin agile”
per incontrare i sogni,
i loro sogni…
je t’aime Paris.
© copyright 2010 Matteo Cotugno “PoesiAnima”
tratta dal mio libro di poesie... PoesiAnima
in foto la tela: Place du Tertre...di Mario Ameglio (1897-1970)
sabato 4 giugno 2011
Meditazione: matita e penna
Medito,
gli oggetti intorno a me
prendono vita,
attraversate dal mio pensiero
parlano,
dicono molto di me,
non lo sapevo.
Un foglio bianco,
una matita, un libro,
il mio orologio sciolto,
la sedia e il tavolo
in legno color Roma,
parlano di un uomo
alla ricerca di se stesso,
argonauta dell’Anima,
che lascia trascorrere
le piccole ore così,
emozionandosi sul bianco
in tratti di matita,
impressioni del cuore.
Medito,
i pensieri dentro me
prendono forma,
attraversati dal mio Io
parlano,
dicono molto di me,
non lo sapevo.
Un ricordo lontano,
una spiaggia, un mare,
il sole del mio Sud,
le passeggiate insieme
mano nella mano,
parlano di un uomo
perso dietro sé,
esploratore dell’inconscio,
che si lascia attraversare,
nelle ore più lunghe,
da emozioni azzurrate
in lacrime di penna,
versate sul mio foglio.
© copyright 2010 Matteo Cotugno “PoesiAnima”
tratta dal mio libro di poesie... PoesiAnima
venerdì 3 giugno 2011
Le incertezze
Le incertezze dimorano
costanti nella piazza
d’un ricordo,
siedono ai lati
sulle panchine,
timide, pavide,
vestite d’ombre dismesse
e luccichii di vetri infranti.
Sussurrano ogni tanto
una lacrima,
raccogliendola dai chissà e dai forse
di tutta una vita,
vista passeggiare
senza voltarsi mai,
inesorabile e paradossale
amica di sempre.
Le incertezze spostano i sogni,
gelando mattini di arrivi.
Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati
in foto: Angel in chains di Odilon Redon
giovedì 2 giugno 2011
Cerulei orizzonti
Amo bagnarmi
nella distorsione del profilo,
riflesso nei laghi occhi tuoi,
fino a sciogliersi nelle profondità
di comuni aneliti e sospiri,
sopiti dai coralli del tempo
speso a raccogliere stelle.
Vedo traslucidi tremori
rivestirti in superficie,
a vibrare le vele ormai tese
sui cerulei orizzonti,
sogni raggiungibili,
ricamati da carezze
sul tuo viso d’anima.
Matteo Cotugno
Tutti i diritti riservati
Giovine Italia
Negli
occhi la gioia
mista al terrore
è l’odore di morte
che uccide i cuori
giovani insorti
ignari del buio
ma consci d’amare
l’Italia che nasce
dal sangue profuso
in mille battaglie
per libero popolo
per una bandiera
per una nazione
che ora ci ama
mista al terrore
è l’odore di morte
che uccide i cuori
giovani insorti
ignari del buio
ma consci d’amare
l’Italia che nasce
dal sangue profuso
in mille battaglie
per libero popolo
per una bandiera
per una nazione
che ora ci ama
che ora ci
chiama
a rendere
onore
a tutti
gli eroi
chiamati
italiani.
Matteo Cotugno
inedita - tutti i diritti riservati
riv. 17-03-2013
mercoledì 1 giugno 2011
Ciliegio
Raminfiore di ciliegio
rapiscono sguardassenti
rapiscono sguardassenti
sul viso d’un uomo
astratto dal mondo,
cielatteso nell’Anima,
bagnando speranze
in nuvolassorte
nei suoi pensieri
e vibrasuonando versi,
spaesato sopravvive,
nonostante tutto
nonostante nulla.
Incollo ora uno ad uno
nei nostri cuoraccesi
i miei sogni nei tuoi
e attendo luna piena
per amarti ancora.
© copyright 2010 Matteo Cotugno “PoesiAnima”
tratta dal mio libro di poesie... PoesiAnima
tratta dal mio libro di poesie... PoesiAnima
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