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Poesia
benvenuti nella mia anima...
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martedì 13 settembre 2011
La pelle dell'anima
La pelle dell'anima
si sente dentro,
come un suono
ti rapisce
accarezzando il cuore,
se ti perdi
col suo profumo
guida i passi
fino a lei,
a sfiorarla.
La pelle dell’anima
è cielo intangibile
che la riveste
e lo sguardo tuo
sospende nell’azzurro,
fino al limitare
di tutti gli orizzonti
in cui esisti,
respiro d’eterno
che ammanta il cuore.
Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati
13-09-2011
sabato 10 settembre 2011
Natura umana
Il ramo
cui si appende il pensiero
carico di suppellettili alla rinfusa,
piega sull’arco della coscienza,
flettendosi,
fino a incrinare emozioni,
sopite resine
invischiano l’anima,
adesa a lacrime_sorrisi,
naturale rigurgito,
naturale destino
d’albero solitario
nel bosco di vita.
Il ramo
sopra il muschio che copre
lascia nudità
inespresse nella corteccia,
solchi ripresi nei cerchi
del tempo che fugge
concentrico,
vortice di abbracci
in foglie multicolori
che anelano cielo_terra,
rifugio e fine,
anima e corpo,
…natura umana.
Matteo Cotugno
inedita – tutti i diritti riservati
10-09-2011
in onore del Festival Filosofia 2011 di Modena Carpi Sassuolo ... umilmente un mio pensiero
giovedì 8 settembre 2011
L'umiltà
Assiomi infiniti
nascosti fra i sassi
di terre scoscese
nutrono menti
distorcono vite.
Placebo grigio
di mali incurabili
finge gioia
in estreme miserie
in giri d’angolo.
Umile ostenta
tasche vacanti
ricolmo cuore
di nobili intenti
senza finzioni.
© copyright 2010 Matteo Cotugno
dal mio libro "PoesiAnima" (Selezione Premio Poesia Alessandro Tassoni 2011)
dal mio libro "PoesiAnima" (Selezione Premio Poesia Alessandro Tassoni 2011)
Etichette:
PoesiAnima,
Riflessioni
mercoledì 7 settembre 2011
Emozione d'una parola
L'emozione d'una parola
vive nel bianco che la precede,
si stende sulla linea immaginaria
e continua
...infinita
oltre le pagine
a sfogliare vite intere
di chi ama la poesia.
L'emozione d'una parola
intinge nel rosso dei cuori
e ne stempera le lacrime
fino a dare un senso
alla vita,
fino a sfiorare il viso
di chi ce l'ha donata… con un sorriso.
L’emozione d’una parola
veleggia nell’anima,
e ogni approdo è gioia
di chi la condivide leggendola,
come fosse la prima
fiorita sulle labbra
d’un bimbo.
Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati
07-09-2011
martedì 6 settembre 2011
per Alda Merini
Tremo al
sentire la tua voce,
allor che sfinito dalle fatiche
d’un giorno inchiodato al cielo,
allor che sfinito dalle fatiche
d’un giorno inchiodato al cielo,
ascolto
levarsi il canto
da tutti
i tuoi altari
narri di vita e di dolore
come dello stesso giardino rose,
spinose sì, ma belle, belle le panchine
di quel luogo chiuso da vergogna,
consumando la memoria nei tuoi versi,
pregando giunga presto un Salvatore
a mondare i peccati che non sai,
a tranciare le catene dell’inquietudine
è lei a legarti e slegarti dalla vita
e tu la brandisci come arma per difenderti
un po’, per poi morire uccisa a morsi dall’amore
tu, che anche nel dolore canti vita
ascolta ora tutto il mio tremore.
farsi amore e parole fra le dita.
Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati
05-09-2011
narri di vita e di dolore
come dello stesso giardino rose,
spinose sì, ma belle, belle le panchine
di quel luogo chiuso da vergogna,
consumando la memoria nei tuoi versi,
pregando giunga presto un Salvatore
a mondare i peccati che non sai,
a tranciare le catene dell’inquietudine
è lei a legarti e slegarti dalla vita
e tu la brandisci come arma per difenderti
un po’, per poi morire uccisa a morsi dall’amore
tu, che anche nel dolore canti vita
ascolta ora tutto il mio tremore.
farsi amore e parole fra le dita.
Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati
05-09-2011
rivista
22-01-2014
E lucean le stelle (a Salvatore Licitra)
sabato 3 settembre 2011
Amo
Amo
e a volte mi spavento
di quest’amare senza condizione,
vertigine di cielo e di tormento,
appeso ai tuoi sorrisi e alle braccia
tese a guidarmi gli orizzonti
inabissando tutti i miei timori.
Amo
quando sospeso com’estraneo
dal mio stesso corpo, come morto,
mi guardo dall’alto e poi sorrido
a tutti i limiti di cui sono centro,
imbarazzato fra i dogmi della fede
e l’immenso di un amore ancor più grande.
Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati
venerdì 2 settembre 2011
Sognatore di nuvole
Anelo te, cielo
tutti i giorni e le notti
della mia vita
anelo te, cielo
vorrei vestirmi di vento
per rubarti i colori
e usarli per me
su questa tela
che piange assente.
Anelo te, cielo
ogni minuto, ogni istante
della mia vita
anelo te, cielo
vorrei bagnarmi di nuvole
per rubarne le forme
e usarle per me
su questa creta
che non vive ancora.
Anelo te cielo
abbracciami sempre
ti prego
nei miei occhi e nel mio cuore
i tuoi colori e le nuvole.
© copyright 2010 Matteo Cotugno
dal mio libro "PoesiAnima" (Selezione Premio Poesia Alessandro Tassoni 2011)
dal mio libro "PoesiAnima" (Selezione Premio Poesia Alessandro Tassoni 2011)
dedico questa composizione ad un grande poeta Raoul Nardini (il contemplatore di nuvole)
foto di mia proprietà: il cielo della mia città
giovedì 1 settembre 2011
Splendido nulla
Scorro nei tuoi vasi,
percorro sottopelle
tutto il calore,
lo raccolgo a piene mani
fino a saziarmene,
ed ora che non ci sei
mendico quei respiri,
quegli abbracci inattesi,
quell’essere dolcemente soli,
finiti nell’infinito,
cullati nel nulla,
nello splendido nulla
di chi si ama
e non pensa a niente.
Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati
01-09-2011
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