sabato 15 ottobre 2011

Porta Portese a Montecitorio



Pur stavolta ce l’ha fatta,
per un pelo, poverello,
ha evitato la disfatta
mano pronta nel borsello
per i quattro già venduti
prima ancora della conta
la nomina già è pronta,
pronti sono i suoi saluti
nel governo … benvenuti!

dedicato ai due nuovi viceministri e ai due nuovi sottosegretari
Matteo Cotugno
inedita
15-10-2011



venerdì 14 ottobre 2011

Amarti


Spazi vuoti,
incolmabili,
abbracciano me,
indissolubili
nuvole di nulla,
appena appena
sfiorate dal cielo
che ho perso,
sì, l’ho perso
insieme a te,
insieme agli occhi
tuoi di stella,
brivido di vita
che hai riempito
fino ad amare me,
umile contadino
di tutti i tuoi prati,
sacrìlego mortale
che ti ama d’eterno.

Matteo Cotugno
inedita – diritti riservati
14-10-2011

a mia moglie

giovedì 13 ottobre 2011

Ricordi


Vividi
sempre in me
scopro i ricordi
di giorni esclusi alla ragione
invisi alla coscienza
e mi piace
sentirli così
tremanti
di voglie incerte
azzurrate nell’inchiostro
delle mie poesie.

Matteo Cotugno
inedita – tutti i diritti riservati
09-01-2010


martedì 11 ottobre 2011

Arrivi tu


Esteso oltre la dimensione
d’un lampo di livido cielo
ch’abbruna valli e monti

mi svesto dei sogni
e rimpiango l’accorrere
dei rossi tramonti
a lenirmi lacrime

mi svesto dei sogni
e attendo l’arcuarsi
di blu sopra ogni cosa
a rendermi cieco

mi svesto dei sogni
e rinnego emozioni
di aurore attese
invano, invano

e arrivi tu

estesa oltre la dimensione
d’un lampo di livido cielo
ch’abbruna valli e monti.


Matteo Cotugno
inedita
11-10-2011





sabato 8 ottobre 2011

Finire


Ho spaccato una vita oggi
incidendo dentro me un verbo
che attende declinazioni pronte

finire…

finisco di amare la mia vita
così com’è in quest’istante buio

finivo di sperare sempre e ancora
nuove sensazioni dipinte per me

ho finito di essere spento
da un black out ormai perenne

finirò per raggiungere nuove mete
salendo su nuvole attese.

È questo verbo che mi muove,
è il mio cielo che mi salva.


Matteo Cotugno
inedita - tutti i diritti riservati
27-03-2010



venerdì 7 ottobre 2011

Pensieri immotivati



Pensieri immotivati
alambiccano curiosi,
guardoni, guardiani
d’un pensare pensato,
penato, amato,
rigiocato a perdifiato,
e tu, dal fare infranto
ti rifugi nel pianto,
affranto, un canto
d’un cuore nuovo nuovo,
rosso rosso che ritrovo,
ricordi che rimuovo e rinnovo
in questo scrivere in versi
perversi, diversi, persi
di amori sommersi.



Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati
tratto da PoesiAnima Bernini Edizioni

               

martedì 4 ottobre 2011

Braccia


                        la mia voce


Braccia, le tue, esili
vele protese a strappare 
ancore, ancora fermo io
che odio il vento
e le mareggiate.

Braccia, le tue, fragili
archi stagliati a reggere
limiti, limitato io
che amo te
il tuo vento e le mareggiate.


dedicata a chi ama

Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati


edita novembre 2011 
nell'antologia Verrà il mattino e avrà un tuo verso vol. 9



lunedì 3 ottobre 2011

Il nero


                audio:

Non comprendo tutto il nero
che unisce terra e cielo
e circonda gli abbracci
vuoti al vento di fuori
quando l’assenza si colma
di trepidi bagliori,
le amiche stelle,
ad affiancare passi
stanchi di cercare un senso
a tutto questo nero
che unisce terra e cielo
… e cuori.


Matteo Cotugno
Inedita - tutti i diritti riservati



lunedì 26 settembre 2011

Il raglio della Gelmini



L'ha scoperto la Gelmini
dal Gran Sasso ai confini
un bel tunnel per neutrini!
Grazie solo ai bei quattrini
d'un governo di padrini
...ma ci ha preso per cretini!

La domanda vien da sola,
come han fatto a nominarla
proprio a capo della scuola
se non sa di cosa parla?

Io conosco la risposta,
forse molti poi la sanno
non è poi tanto nascosta,
se sono rose... raglieranno!


Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati



sabato 24 settembre 2011

Delusione



Assente al mio appuntamento,
giro spaesato nella piazza
cercandoti ancora e ancora,
tra mille volti in cammino
fra tanti cuori frettolosi,
e nessuno si accorge
che fermo davanti Sant’Agostino,
mi luccicano gli occhi
di delusione immensa.

Mi stringo nel cappotto
ma tremo in me lo stesso,
ed entro timido in chiesa
a cercare il divino Compianto,
deposto fra le pie donne
a porgli i mille quesiti
che mi squarciano l’Anima,
consapevole come sempre
di non ottenerne risposte.

Avverto il profumo di cera
invadere ogni ragione
e rapito, guardo lo strazio
d’un Uomo morente,
disteso inerme fra noi
a respirare il sangue
dei nostri peccati ameni,
e confronto le mie pene alle Sue
vergognandomi infinitamente.

© copyright 2010 Matteo Cotugno
dal mio libro "PoesiAnima" (Selezione Premio Poesia Alessandro Tassoni 2011)

nella foto: compianto in terracotta di Antonio Begarelli 1524-26 chiesa di
Sant'Agostino.


questa poesia è stata esposta nella mia personale "Silloge per il Museo"  settembre 2010 presso il Palazzo dei Musei di Modena