Assente al mio appuntamento,
giro spaesato nella piazza
cercandoti ancora e ancora,
tra mille volti in cammino
fra tanti cuori frettolosi,
e nessuno si accorge
che fermo davanti Sant’Agostino,
mi luccicano gli occhi
di delusione immensa.
Mi stringo nel cappotto
ma tremo in me lo stesso,
ed entro timido in chiesa
a cercare il divino Compianto,
deposto fra le pie donne
a porgli i mille quesiti
che mi squarciano l’Anima,
consapevole come sempre
di non ottenerne risposte.
Avverto il profumo di cera
invadere ogni ragione
e rapito, guardo lo strazio
d’un Uomo morente,
disteso inerme fra noi
a respirare il sangue
dei nostri peccati ameni,
e confronto le mie pene alle Sue
vergognandomi infinitamente.
© copyright 2010 Matteo Cotugno
dal mio libro "PoesiAnima" (Selezione Premio Poesia Alessandro Tassoni 2011)
nella foto: compianto in terracotta di Antonio Begarelli 1524-26 chiesa di
Sant'Agostino.
questa poesia è stata esposta nella mia personale "Silloge per il Museo" settembre 2010 presso il Palazzo dei Musei di Modena