martedì 18 ottobre 2011

Non piangere


Non piangere,
i sogni strappati dal tempo,
dalle contingenze,
dalle necessità,
dal destino,
dalla vita,
non muoiono mai,
ti rispuntano dentro
inattesi e vivi
sempre,
poesia di vita intangibile
cullano l’anima,
sorridendole l’accarezzano
in versi lievi
scelti apposta per lei,
per amarla,
quindi…
non piangere!
Strappare i sogni
è inutile.


Matteo Cotugno
inedita – tutti i diritti riservati


sabato 15 ottobre 2011

Mani in tasca



Cammino mani in tasca
sui marciapiedi rotti
al sole di un’estate
lontana nei ricordi.

Avanzo a testa bassa
fischiando una canzone
che a te mi fa pensare,
a quanto ti amo ancora,
a quante lunghe strade
mi hanno separato
da te che resti sola
in quella stanza vuota.

Avevo tanti sogni
in tasca con le mani,
li afferro ma non vedo
che vane aspirazioni
sfuggirmi lentamente
nei passi della vita
percorsa a mani in tasca
amando solo te.



Matteo Cotugno
inedita – tutti i diritti riservati

Porta Portese a Montecitorio



Pur stavolta ce l’ha fatta,
per un pelo, poverello,
ha evitato la disfatta
mano pronta nel borsello
per i quattro già venduti
prima ancora della conta
la nomina già è pronta,
pronti sono i suoi saluti
nel governo … benvenuti!

dedicato ai due nuovi viceministri e ai due nuovi sottosegretari
Matteo Cotugno
inedita
15-10-2011



venerdì 14 ottobre 2011

Amarti


Spazi vuoti,
incolmabili,
abbracciano me,
indissolubili
nuvole di nulla,
appena appena
sfiorate dal cielo
che ho perso,
sì, l’ho perso
insieme a te,
insieme agli occhi
tuoi di stella,
brivido di vita
che hai riempito
fino ad amare me,
umile contadino
di tutti i tuoi prati,
sacrìlego mortale
che ti ama d’eterno.

Matteo Cotugno
inedita – diritti riservati
14-10-2011

a mia moglie

giovedì 13 ottobre 2011

Ricordi


Vividi
sempre in me
scopro i ricordi
di giorni esclusi alla ragione
invisi alla coscienza
e mi piace
sentirli così
tremanti
di voglie incerte
azzurrate nell’inchiostro
delle mie poesie.

Matteo Cotugno
inedita – tutti i diritti riservati
09-01-2010


martedì 11 ottobre 2011

Arrivi tu


Esteso oltre la dimensione
d’un lampo di livido cielo
ch’abbruna valli e monti

mi svesto dei sogni
e rimpiango l’accorrere
dei rossi tramonti
a lenirmi lacrime

mi svesto dei sogni
e attendo l’arcuarsi
di blu sopra ogni cosa
a rendermi cieco

mi svesto dei sogni
e rinnego emozioni
di aurore attese
invano, invano

e arrivi tu

estesa oltre la dimensione
d’un lampo di livido cielo
ch’abbruna valli e monti.


Matteo Cotugno
inedita
11-10-2011





sabato 8 ottobre 2011

Finire


Ho spaccato una vita oggi
incidendo dentro me un verbo
che attende declinazioni pronte

finire…

finisco di amare la mia vita
così com’è in quest’istante buio

finivo di sperare sempre e ancora
nuove sensazioni dipinte per me

ho finito di essere spento
da un black out ormai perenne

finirò per raggiungere nuove mete
salendo su nuvole attese.

È questo verbo che mi muove,
è il mio cielo che mi salva.


Matteo Cotugno
inedita - tutti i diritti riservati
27-03-2010



venerdì 7 ottobre 2011

Pensieri immotivati



Pensieri immotivati
alambiccano curiosi,
guardoni, guardiani
d’un pensare pensato,
penato, amato,
rigiocato a perdifiato,
e tu, dal fare infranto
ti rifugi nel pianto,
affranto, un canto
d’un cuore nuovo nuovo,
rosso rosso che ritrovo,
ricordi che rimuovo e rinnovo
in questo scrivere in versi
perversi, diversi, persi
di amori sommersi.



Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati
tratto da PoesiAnima Bernini Edizioni

               

martedì 4 ottobre 2011

Braccia


                        la mia voce


Braccia, le tue, esili
vele protese a strappare 
ancore, ancora fermo io
che odio il vento
e le mareggiate.

Braccia, le tue, fragili
archi stagliati a reggere
limiti, limitato io
che amo te
il tuo vento e le mareggiate.


dedicata a chi ama

Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati


edita novembre 2011 
nell'antologia Verrà il mattino e avrà un tuo verso vol. 9



lunedì 3 ottobre 2011

Il nero


                audio:

Non comprendo tutto il nero
che unisce terra e cielo
e circonda gli abbracci
vuoti al vento di fuori
quando l’assenza si colma
di trepidi bagliori,
le amiche stelle,
ad affiancare passi
stanchi di cercare un senso
a tutto questo nero
che unisce terra e cielo
… e cuori.


Matteo Cotugno
Inedita - tutti i diritti riservati