lunedì 14 novembre 2011

Allo specchio


La mia bocca tace
a vedermi così,
barba incolta
in mille pensieri
del quotidiano essere,
poco tempo per me,
per il mio rasoio,
poca voglia di me,
per la mia sfida,
relitto riflesso
nello specchio
a ripensarmi vivo,
a svuotarmi nel lavabo
come dall’incubo
di me stesso.

La mia bocca tace
su questo io-non io,
meglio così.

Matteo Cotugno
inedita
7-6-2010

in foto "La riproduzione vietata" di René Magritte

sabato 12 novembre 2011

Il tuo raccolto


Raccoglierai di me
campi di preghiere
e distese di gioie,
pietre di tramonti
e piume di aurore.

Raccoglierai di me
infiniti silenzi
e chiassosi sguardi,
immobili abbracci
e lacrime di baci.

Raccoglierai di me
l’immenso di te
nei miei frammenti,
voli di ali
e aneliti di cielo.

Matteo Cotugno
inedita – diritti riservati
11-11-2011


Innamorarmi di te (Habere Artem vol. XIV)


Abito sui pendii
scoscesi del rimpianto
aggrappato ai rami
d’una vita spesa
a risalire clivi
ad evitare piane
che facili annoiano
anche la vista.

M’inerpico e vivo
respirando fatica
nei parossismi del cuore
a straziarmi ancora
quel poco che resta
quel poco che basta
per innamorarmi di te
che sei poesia…
la mia.

Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati
(la mia recitazione al link...)
http://www.larecherche.it/testo.asp?Id=6334&Tabella=Poesia

 poesia selezionata nel concorso Habere Artem XIV edizione 
inserita nel volume Habere artem vol. 14
Aletti editore




Braccia (Verrà il mattino vol. IX)


Braccia, le tue, esili
vele protese a strappare 
ancore, ancora fermo io
che odio il vento
e le mareggiate.

Braccia, le tue, fragili
archi stagliati a reggere
limiti, limitato io
che amo te
il tuo vento e le mareggiate.


dedicata a chi ama

Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati

edita novembre 2011 
nell'antologia Verrà il mattino e avrà un tuo verso vol. 9


giovedì 10 novembre 2011

Lo senti?



Lo senti questo esteso suono?
E’ un brivido di nero, dispero
non averti qui, negli occhi,
mi tocchi nelle assenze dei giorni,
eterea figura sospesa, indifesa,
fra dissonanze e futili destini,
rovini nelle ombre assorte della sera.

Lo senti questo esteso suono?
E’ un brivido che si fa battito,
palpito emerso dal profondo,
ascondo nei miei pensieri versi,
riversi nell’incoscienza, persi,
fra sospiri di lunghi istanti,
incanti dei nostri sogni infranti.


Matteo Cotugno
inedita – diritti riservati
10-11-2011

il dipinto è su gentile concessione della mirabile artista Aurora Cubicciotti

martedì 8 novembre 2011

La terra



La terra inghiotte sogni,
vite in attesa,
transiti di sospiri,
rimescolii di vie
che accennano futuri,
incroci di occhi
in arcane svolte.

Inesorabile baratro
d’incoscienza illuminata
appena appena dal franare
sentendone la fine
in gola,
un palpito di speranza
si estende oltre
il nostro limitare.

Matteo Cotugno
inedita -  diritti riservati


foto di Ansel Adams

La vita muove (tanka)



La vita muove
come vento nel deserto
anime e cuori

traccia onde di silenzio
obliandone i passi.

Matteo Cotugno
inedita – diritti riservati
7-11-2011

foto di Ansel Adams

sabato 5 novembre 2011

Incanti



Là sopra la ghiaia
polvere di penombra
riverbera silenzi,

tempo immoto
trapela emozioni
sull’antico viale,

attesa tra filari
di stanchi cipressi
giunge la luna,

chiarori di stelle
vestono incanti
di fragili amori,

giovani abbracci
spauriti nel respiro
infinito della notte.

Matteo Cotugno
inedita – diritti riservati
4-11-2011

venerdì 4 novembre 2011

Ulivi (tetra haiku)


Fronde d’ulivo
tramontana accarezza
sguardi bambini.

La brulla terra
intristita d’inverno
chiama al lavoro.

Ramazze pronte
sul rosso ben spianato
verde raccolta.

Vecchi frantoi
sussurrano di notte:
qui nasce l'olio.

Matteo Cotugno
inedita – tutti i diritti riservati


mercoledì 2 novembre 2011

Tienimi per mano


Amore, tienimi per mano,
il respiro si fa corto
e la paura allunga
braccia attorno a me
a spegnere speranze.

Amore, tienimi per mano,
le ore si dissolvono
come le mie gambe
ferme ormai da tempo,
una sedia per amica.

Amore, tienimi per mano,
quante volte ti chiamo
e tu sbuffando mi dici
“stai buono sono qui,
settant’anni che sono qui”.

Amore, tienimi per mano,
anche stanotte
la più lunga,
fammi vedere le stelle
che ora non ho più paura.

ai miei nonni

Matteo Cotugno
inedita - diritti riservati