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Poesia
benvenuti nella mia anima...
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domenica 11 dicembre 2011
Poesia è...
giovedì 8 dicembre 2011
Maria
Sulle ginocchia non so stare,
mi vergogno e lo sguardo
abbasso, non son degno
di sfiorare gli azzurri
che ti vestono, Maria,
siedo distante intimorito
dalla purezza in cui immersa
mi guardi pietosa e sai,
sai che pregherò mendicando
di donarmi un sorriso
da indossare sempre
per chi soffre senza luce,
sai che tornerò ogni giorno
a donarti le lacrime
strappate al mio mal di vivere
per rendermi credibile,
sai che ruberò le ore
al mio stupido tempo
per cercarTi sempre
e smarrirmi in Te.
Matteo Cotugno
Tutti i diritti riservati
VIDEOPOESIA recitata dall'attore Claudio Crose
mi vergogno e lo sguardo
abbasso, non son degno
di sfiorare gli azzurri
che ti vestono, Maria,
siedo distante intimorito
dalla purezza in cui immersa
mi guardi pietosa e sai,
sai che pregherò mendicando
di donarmi un sorriso
da indossare sempre
per chi soffre senza luce,
sai che tornerò ogni giorno
a donarti le lacrime
strappate al mio mal di vivere
per rendermi credibile,
sai che ruberò le ore
al mio stupido tempo
per cercarTi sempre
e smarrirmi in Te.
Matteo Cotugno
Tutti i diritti riservati
VIDEOPOESIA recitata dall'attore Claudio Crose
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Festività,
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martedì 6 dicembre 2011
Sosto
Sosto sugli equilibri
d’un rettilineo mai percorso,
sulla striscia che si perde
come scia sul limitare del cielo
è giunto il punto fermo,
del cuore atteso baricentro
in mezzo a frenetiche corsie,
sfiorato dalle contingenze
è giunto il momento d’un pensiero,
inamovibile forza
a spegnere vertigini tese
sul filo fra me e il cielo.
Matteo Cotugno
inedita – diritti riservati
05-12-2011
lunedì 5 dicembre 2011
domenica 4 dicembre 2011
Fermo
Scorrono veloci ai lati
sagome sfumate di alberi,
il paesaggio m’ingoia
avanzando sulla strada,
ho voglia di smarrire
ogni nuvola su di me,
premo sull’acceleratore
fino in fondo
a sentire i pistoni
straziarsi di sforzo
e il rombo del motore
infrangere l’irreale abbraccio
dei campi muti nelle foschie,
immobili lenzuola di pace
sul mio corpo
fermo, ora.
Matteo Cotugno
inedita - diritti riservati
03-12-2011
sabato 3 dicembre 2011
Quelle sere
Lacero lembo di cielo
velo nel giorno becero
bevuto in un bicchiere,
sere d’un uomo muto
perso nella sua corsa
morsa dal tempo riemerso,
senso d’un non senso
tracciato nel peccato,
scagliato e mai negato
odiando la venuta
al mondo e una bevuta,
l’ultima, la sua, l’ultima.
Matteo Cotugno
Inedita – diritti riservati
02-12-2011
venerdì 2 dicembre 2011
La mia dura corteccia
La mia dura corteccia
celava al mondo
un uomo morto
in ruotine di vita,
monotonia del fare,
grigiore del dire,
passeggiate vuote
in viali spenti,
meditazioni arcane
su effimere teorie,
fogli bianchi
e matite intatte.
La mia dura corteccia
proteggeva il cuore
dalle lucciole per lanterne
dei sogni d’amore,
imbrigliava i pensieri
ad evitare fughe
in pindarici voli,
ancorava gli aneliti
sotto i piedi d’un uomo
che sognava cielo,
irrintracciabile coscienza
d’inaccessibile Anima.
© copyright 2010 Matteo Cotugno “PoesiAnima”
celava al mondo
un uomo morto
in ruotine di vita,
monotonia del fare,
grigiore del dire,
passeggiate vuote
in viali spenti,
meditazioni arcane
su effimere teorie,
fogli bianchi
e matite intatte.
La mia dura corteccia
proteggeva il cuore
dalle lucciole per lanterne
dei sogni d’amore,
imbrigliava i pensieri
ad evitare fughe
in pindarici voli,
ancorava gli aneliti
sotto i piedi d’un uomo
che sognava cielo,
irrintracciabile coscienza
d’inaccessibile Anima.
© copyright 2010 Matteo Cotugno “PoesiAnima”
Dead Man (Soundtrack) by Neil Young
L'ago
Trapassarmi fa male,
male come lasciarmi
senza senso, senza tempo,
resta un eco di vermiglio
tatuato nel costato,
erede maledetto
di felicità trascorse
da parte a parte,
ago che cuce e divide
abiti di noi,
inconsapevoli manichini
in vetrine di vita.
inconsapevoli manichini
in vetrine di vita.
Matteo Cotugno
Inedita – diritti riservati
01-12-2011
in foto Ago e filo di Claes Oldenburg
giovedì 1 dicembre 2011
Attendo
Attendo
il diradarsi
di questa nebbia
gli scheletri degli alberi ora
rattristano la mia Anima
e non trovo parole belle
per la mia vita
per il mio cuore.
È inverno
lo so
ancora
e a volte la galaverna
oltre ai rami
avvolge il mio cuore
facendolo brillare
in insperati raggi.
È bello così
almeno brilla un po’.
Attendo,
ho pazienza
passerà…
di questa nebbia
gli scheletri degli alberi ora
rattristano la mia Anima
e non trovo parole belle
per la mia vita
per il mio cuore.
È inverno
lo so
ancora
e a volte la galaverna
oltre ai rami
avvolge il mio cuore
facendolo brillare
in insperati raggi.
È bello così
almeno brilla un po’.
Attendo,
ho pazienza
passerà…
Matteo Cotugno
21-01-2010
21-01-2010
diritti riservati
tratta dal mio libro PoesiAnima
(Selezione Premio Poesia Alessandro Tassoni 2011)
mercoledì 30 novembre 2011
Poesia è...
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