lunedì 12 dicembre 2011

Sensazioni d'isola




Ho visto il rosso della trachite
accendersi nell’acqua
smeralda di un’Impronta*
e respirato il mirto
scendendo dai suoi colli.

Ho sentito il giallo di un sole
accendersi nell’acqua
colorata di un’Aurora
e assaggiato il salmastro
salendo dai suoi scogli.

Ho toccato il rosa della sabbia
spegnersi fra le dita
adagiate in un pugno
aperto all’improvviso
e toccato la Vita
baciando la sua fronte.


© copyright 2010 Matteo Cotugno
dal mio libro "PoesiAnima" (Selezione Premio Poesia Alessandro Tassoni 2011)

*Impronta: è l’etimologia di Sardegna
foto di mia proprietà: isola di Spargi (arcipelago della Maddalena)

domenica 11 dicembre 2011

Poesia è...



Poesia è ...

un calco sull'anima

Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati

giovedì 8 dicembre 2011

Maria



Sulle ginocchia non so stare,
mi vergogno e lo sguardo
abbasso, non son degno
di sfiorare gli azzurri
che ti vestono, Maria,
siedo distante intimorito
dalla purezza in cui immersa
mi guardi pietosa e sai,
sai che pregherò mendicando
di donarmi un sorriso
da indossare sempre
per chi soffre senza luce,
sai che tornerò ogni giorno
a donarti le lacrime
strappate al mio mal di vivere
per rendermi credibile,
sai che ruberò le ore
al mio stupido tempo
per cercarTi sempre
e smarrirmi in Te.

Matteo Cotugno
Tutti i diritti riservati





VIDEOPOESIA recitata dall'attore Claudio Crose



martedì 6 dicembre 2011

Sosto




Sosto sugli equilibri
d’un rettilineo mai percorso,
sulla striscia che si perde
come scia sul limitare del cielo

è giunto il punto fermo,
del cuore atteso baricentro
in mezzo a frenetiche corsie,
sfiorato dalle contingenze

è giunto il momento d’un pensiero,
inamovibile forza
a spegnere vertigini tese
sul filo fra me e il cielo.


Matteo Cotugno
inedita – diritti riservati
05-12-2011

lunedì 5 dicembre 2011

Respiro




La strada si ferma e scende
nel silenzio dei lampioni
a baciare un grigiore,
l’attraversa tutta
senza guardare,
cieco languore di cielo,
spettro sfuggito ai canali
stesi sui bordi, dispersi,
come brividi d’acqua
sciolti sull’asfalto,
fine respiro di terra.

Matteo Cotugno
inedita – diritti riservati
04-12-2011

domenica 4 dicembre 2011

Fermo

Scorrono veloci ai lati
sagome sfumate di alberi,
il paesaggio m’ingoia
avanzando sulla strada,
ho voglia di smarrire
ogni nuvola su di me,
premo sull’acceleratore
fino in fondo
a sentire i pistoni
straziarsi di sforzo
e il rombo del motore
infrangere l’irreale abbraccio
dei campi muti nelle foschie,
immobili lenzuola di pace
sul mio corpo
fermo, ora.

Matteo Cotugno
inedita - diritti riservati
03-12-2011





sabato 3 dicembre 2011

Quelle sere


Lacero lembo di cielo
velo nel giorno becero
bevuto in un bicchiere,
sere d’un uomo muto
perso nella sua corsa
morsa dal tempo riemerso,
senso d’un non senso
tracciato nel peccato,
scagliato e mai negato
odiando la venuta
al mondo e una bevuta,
l’ultima, la sua, l’ultima.


Matteo Cotugno
Inedita – diritti riservati
02-12-2011


venerdì 2 dicembre 2011

La mia dura corteccia




La mia dura corteccia
celava al mondo
un uomo morto
in ruotine di vita,
monotonia del fare,
grigiore del dire,
passeggiate vuote
in viali spenti,
meditazioni arcane
su effimere teorie,
fogli bianchi
e matite intatte.

La mia dura corteccia
proteggeva il cuore
dalle lucciole per lanterne
dei sogni d’amore,
imbrigliava i pensieri
ad evitare fughe
in pindarici voli,
ancorava gli aneliti
sotto i piedi d’un uomo
che sognava cielo,
irrintracciabile coscienza
d’inaccessibile Anima.

© copyright 2010 Matteo Cotugno “PoesiAnima”








Dead Man (Soundtrack) by Neil Young

L'ago

Trapassarmi fa male,
male come lasciarmi
senza senso, senza tempo,
resta un eco di vermiglio
tatuato nel costato,
erede maledetto
di felicità trascorse
da parte a parte,
ago che cuce e divide
abiti di noi,
inconsapevoli manichini
in vetrine di vita.

Matteo Cotugno
Inedita – diritti riservati
01-12-2011

in foto Ago e filo di Claes Oldenburg



giovedì 1 dicembre 2011

Attendo




Attendo il diradarsi
di questa nebbia
gli scheletri degli alberi ora
rattristano la mia Anima
e non trovo parole belle
per la mia vita
per il mio cuore.

È inverno
lo so
ancora
e a volte la galaverna
oltre ai rami
avvolge il mio cuore
facendolo brillare
in insperati raggi.

È bello così
almeno brilla un po’.

Attendo,
ho pazienza
passerà…


Matteo Cotugno
21-01-2010
diritti riservati
tratta dal mio libro PoesiAnima (Selezione Premio Poesia Alessandro Tassoni 2011)