giovedì 19 maggio 2011

Vampiro



Luna segna rintocchi
a svegliare il torpore
nel sarcofago amico
e la sete di sangue
repentina pervade
a vibrare le membra.

Ardente al sicuro
dal giorno lontano,
m’involo nel buio
seguendo il profumo
d’ambrata tua pelle
fra mille finestre
tremanti di luce.

Scorgo l’esile tua
figura ancor desta
riempire segreta
tela in soffitta,
ritratto d’un uomo
amato e poi perso,
tragica follia,
… e il mio stupore
nello scoprire,
dal sangue tuo
ormai saziato,
che dipinto ci son io…
che t’ho amato da uomo.



© copyright 2010 Matteo Cotugno







mercoledì 18 maggio 2011

Emozioni



Gioco d’ombre rotte da emozioni
attraversano colli, valli e piane
sospirando unisone note,
avvertite a malapena da te
che intenta ad osservarmi,
decori i tuoi occhi nei miei
percorrendomi dentro,
senza dire una parola.

È bello stanziare in te
vivendoti addosso attimi,
trascinando un cuore spento
ad accelerarsi un po’.
Forse desidero ancora
riempire tele nuove,
forse spero ancora
di respirare amore vero.

Sento ora emozioni vive
replicarsi in frattali di gioia
e istanti di vita con te,
abbracciati dentro.
Ti amo, e adesso lo sai,
che mi basta appena
il tuo timido sguardo
interrotto da sorrisi.




© copyright 2010 Matteo Cotugno “PoesiAnima”
tratta dal mio libro PoesiAnima (Selezione Premio Poesia Alessandro Tassoni 2011)


martedì 17 maggio 2011

Inquieto



Inquieto,
quando mi attraversi dentro
senza scorgere ciò che resta,
passando distratta,
scavalcando sogni e abbracci
nel battito di ciglia,
fredda,
statua di vita passata
a stenderci piano
sulle nostre tele,
a non prenderci sul serio,
accarezzando lievi baci
senza pensarci su,
senza darne un senso,
nati spontanei dall’idea
dell’amore per l’amore,
destinati ad eclissarsi
insieme a noi,
spenti negli angoli dei ricordi,
mentre inquieto
mi lascio attraversare.

Matteo Cotugno
Inedita – tutti i diritti riservati
17-05-2011

lunedì 16 maggio 2011

Dispero




Dispero di cielo terso
del suo annuvolarsi d’ali
del suo azzurro che guarda
ancora più su di noi

dispero di te
che ammanti ogni sera
nei tuoi venti
la luna che amo

dispero di me
nei silenzi che allungano
ombre come pensieri
che m’inseguono

dispero di noi
nudi ad asciugare
lacrime d’anima
in silenzio.
  
Matteo Cotugno
Tutti i diritti riservati
16-05-2011


Piedi nudi



Piedi nudi
percorrono strade
buie di fuori,
ferendosi sui cocci
d’una bottiglia persa.

Sangue stampato
a terra, sull’asfalto,
lascia orma stentata
di un uomo
che avanza lo stesso,
anche ferito.

Il dolore
è un sentimento
di lusso,
per le tasche vuote
della sua Anima.
L’incedere… necessario.


Matteo Cotugno
09-05-2010
© copyright 2010 “PoesiAnima”


domenica 15 maggio 2011

Vela



M’inebrio di te, vela
che attraversi i miei confini
tracciando infinite rotte

viaggerai nel mio cosmo
amica di ogni stella
a guidarti sicura

sosterai nel mio porto
amica del mio cuore
riparo dal dolore

m’inebrio di te, vela
che segni il tuo passaggio
con indelebile scia.

Matteo Cotugno
Tutti i diritti riservati

Ragione e passione sono timone e vela della nostra anima navigante.
(Gibran)


sabato 14 maggio 2011

Altalena dell'Anima

Inattesi moti
spingono cuori
in ripidi clivi
altalene di sensi
giostre di emozioni
avvincenti sfide
giochi infantili.

Eutimia attesa
ora sussurra
in dolci piane
note di senso
gioia di vita
equilibri protesi
aneliti di cielo.

© copyright 2010 Matteo Cotugno “PoesiAnima”
tratta dal mio libro PoesiAnima (Selezione Premio Poesia Alessandro Tassoni 2011)

Bambino


Proiettili dorati
estratti da pistola
sfilati sull’attenti
giocattoli di morte
in mano di bambino
curioso del proibito
attratto dal divieto.

Sempre cupi sogni
inimicato cuore
assalgono certezze
di non ferire alcuno
premendo il grilletto
chiuso in una stanza
d’inesplicato cielo.

Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati


Psichedeliche



Psichedeliche immagini di te
circumnavigano emisferi cerebrali,
subliminali, lievemente suadenti,
sfidano il mio essere razionale,
attentano alla morale,
sinuose, fascinose, provocanti,
reazioni insolite, inattese.

Rinnego me stesso
così come mi vedo ora,
straccio bagnato sulla fronte,
febbricitante di vita,
costretto a subirla chiuso
nello spettro della solitudine,
come l’incubo più bello.

Mi chiedo sempre:
quando smetterò di pensare
comincerà la mia fine
o sarò guarito?

Matteo Cotugno
© copyright 2010 “PoesiAnima”



venerdì 13 maggio 2011

Voglia d'Anima



Migranti pensieri
rubano nuvole
al mio cielo,
accoliti di aneliti
rivolti a te,
anima persa,
nell’astrolatria
di nuove lune
broccate d’argento
lumeggianti
mari e spiagge
in infinito
tempo.




25-02-2010
© copyright 2010 Matteo Cotugno “PoesiAnima”