Luna segna rintocchi
a svegliare il torpore
nel sarcofago amico
e la sete di sangue
repentina pervade
a vibrare le membra.
Ardente al sicuro
dal giorno lontano,
m’involo nel buio
seguendo il profumo
d’ambrata tua pelle
fra mille finestre
tremanti di luce.
Scorgo l’esile tua
figura ancor desta
riempire segreta
tela in soffitta,
ritratto d’un uomo
amato e poi perso,
tragica follia,
… e il mio stupore
nello scoprire,
dal sangue tuo
ormai saziato,
che dipinto ci son io…
che t’ho amato da uomo.
© copyright 2010 Matteo Cotugno









