martedì 6 settembre 2011

per Alda Merini


Tremo al sentire la tua voce,
allor che sfinito dalle fatiche
d’un giorno inchiodato al cielo,
ascolto levarsi il canto
da tutti i tuoi altari

narri di vita e di dolore
come dello stesso giardino rose,
spinose sì, ma belle, belle le panchine
di quel luogo chiuso da vergogna,
consumando la memoria nei tuoi versi,
pregando giunga presto un Salvatore
a mondare i peccati che non sai,
a tranciare le catene dell’inquietudine

è lei a legarti e slegarti dalla vita
e tu la brandisci come arma per difenderti
un po’, per poi morire uccisa a morsi dall’amore

tu, che anche nel dolore canti vita
ascolta ora tutto il mio tremore.
farsi amore e parole fra le dita.

Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati
05-09-2011

rivista 22-01-2014

E lucean le stelle (a Salvatore Licitra)


Il canto breve
d’incanto
si leva dal cuore,
messa di note,
armoniche antiche
a brillare emozioni,
serate in galleria
vibranti nel petto,
mano nella mano
a sognarci dentro
…sulle tue stelle.


Matteo Cotugno
Diritti riservati
05-09-2011





ora brilleranno per te... ciao Salvatore!



sabato 3 settembre 2011

Amo



Amo
e a volte mi spavento
di quest’amare senza condizione,
vertigine di cielo e di tormento,
appeso ai tuoi sorrisi e alle braccia
tese a guidarmi gli orizzonti
inabissando tutti i miei timori.

Amo
quando sospeso com’estraneo
dal mio stesso corpo, come morto,
mi guardo dall’alto e poi sorrido
a tutti i limiti di cui sono centro,
imbarazzato fra i dogmi della fede
e l’immenso di un amore ancor più grande.

Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati

venerdì 2 settembre 2011

Sognatore di nuvole



Anelo te, cielo
tutti i giorni e le notti
della mia vita
anelo te, cielo
vorrei vestirmi di vento 
per rubarti i colori
e usarli per me 
su questa tela
che piange assente.

Anelo te, cielo
ogni minuto, ogni istante
della mia vita
anelo te, cielo
vorrei bagnarmi di nuvole
per rubarne le forme
e usarle per me
su questa creta
che non vive ancora.

Anelo te cielo
abbracciami sempre
ti prego
nei miei occhi e nel mio cuore
i tuoi colori e le nuvole.




© copyright 2010 Matteo Cotugno
dal mio libro "PoesiAnima" (Selezione Premio Poesia Alessandro Tassoni 2011)


dedico questa composizione ad un grande poeta Raoul Nardini (il contemplatore di nuvole)

foto di mia proprietà: il cielo della mia città

giovedì 1 settembre 2011

Splendido nulla



Scorro nei tuoi vasi,
percorro sottopelle
tutto il calore,
lo raccolgo a piene mani
fino a saziarmene,
ed ora che non ci sei
mendico quei respiri,
quegli abbracci inattesi,
quell’essere dolcemente soli,
finiti nell’infinito,
cullati nel nulla,
nello splendido nulla
di chi si ama
e non pensa a niente.

Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati
01-09-2011

mercoledì 31 agosto 2011

Distanza (tanka)



è un baratro 
fra i miei pensieri e i tuoi
questa distanza

accostiamoci i cuori
sognando nei tramonti


Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati

Bacio (tanka)



respiro piano 
la tua bocca si schiude
qui sul mio petto


un planare fragile
d'incostanti emozioni




Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati

lunedì 29 agosto 2011

Signora notte (triplo tanka)




Il cielo soffia
su nuvole distese
lembi di luce

trepidamente attesa
giunge signora notte

di blu vestita
scorge chi si ama al buio
con tenerezza

un manto reca in dono
ricamato di stelle

per lei le belle
che s’accendono in cuore
eternamente

a lui le più lontane
per non ingelosirla.


Matteo Cotugno
Tutti i diritti riservati
29-08-2011


domenica 28 agosto 2011

L'ultima


E’ tra i fumi d’un locale
anonimo
che strappo ricordi
a morsi,
fingendo sorrisi,
fra uno sguardo
e un bicchiere,
fra un luccicore
e il ghiaccio,
gelo
pensando a fuori,
a com’era fra noi,
ora che non mi aspetti
l’orologio non serve,
non ho tempo,
a che serve
sentirlo scandire,
mi basta il fracasso
che ho in testa
e le voci che s’affollano
a confondermi la tua.

E’ tra i fumi d’un locale
che si diventa anonimi,
il groppo in gola mi prende
gli ultimi spiccioli,
il mio Breil per un’amica,
una bottiglia, l’ultima,
da tenere sottobraccio
ritornando a casa.

Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati



mercoledì 24 agosto 2011

M'invento



Scalzo di me
volo nel mio io,
attraverso pensieri
senza fissarli,
vorrei inventarmi
di nuovo,
privo dei mali
regalati dalla vita,
vorrei sognarmi
ancora,
come quando ragazzo
correvo a perdifiato
e gli ostacoli
erano un balzo.

Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati
24-08-2011


dipinto: Giovane seduto di Hippolyte Flandrin (1835) - Museo del Louvre