venerdì 7 ottobre 2011

Pensieri immotivati



Pensieri immotivati
alambiccano curiosi,
guardoni, guardiani
d’un pensare pensato,
penato, amato,
rigiocato a perdifiato,
e tu, dal fare infranto
ti rifugi nel pianto,
affranto, un canto
d’un cuore nuovo nuovo,
rosso rosso che ritrovo,
ricordi che rimuovo e rinnovo
in questo scrivere in versi
perversi, diversi, persi
di amori sommersi.



Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati
tratto da PoesiAnima Bernini Edizioni

               

martedì 4 ottobre 2011

Braccia


                        la mia voce


Braccia, le tue, esili
vele protese a strappare 
ancore, ancora fermo io
che odio il vento
e le mareggiate.

Braccia, le tue, fragili
archi stagliati a reggere
limiti, limitato io
che amo te
il tuo vento e le mareggiate.


dedicata a chi ama

Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati


edita novembre 2011 
nell'antologia Verrà il mattino e avrà un tuo verso vol. 9



lunedì 3 ottobre 2011

Il nero


                audio:

Non comprendo tutto il nero
che unisce terra e cielo
e circonda gli abbracci
vuoti al vento di fuori
quando l’assenza si colma
di trepidi bagliori,
le amiche stelle,
ad affiancare passi
stanchi di cercare un senso
a tutto questo nero
che unisce terra e cielo
… e cuori.


Matteo Cotugno
Inedita - tutti i diritti riservati



lunedì 26 settembre 2011

Il raglio della Gelmini



L'ha scoperto la Gelmini
dal Gran Sasso ai confini
un bel tunnel per neutrini!
Grazie solo ai bei quattrini
d'un governo di padrini
...ma ci ha preso per cretini!

La domanda vien da sola,
come han fatto a nominarla
proprio a capo della scuola
se non sa di cosa parla?

Io conosco la risposta,
forse molti poi la sanno
non è poi tanto nascosta,
se sono rose... raglieranno!


Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati



sabato 24 settembre 2011

Delusione



Assente al mio appuntamento,
giro spaesato nella piazza
cercandoti ancora e ancora,
tra mille volti in cammino
fra tanti cuori frettolosi,
e nessuno si accorge
che fermo davanti Sant’Agostino,
mi luccicano gli occhi
di delusione immensa.

Mi stringo nel cappotto
ma tremo in me lo stesso,
ed entro timido in chiesa
a cercare il divino Compianto,
deposto fra le pie donne
a porgli i mille quesiti
che mi squarciano l’Anima,
consapevole come sempre
di non ottenerne risposte.

Avverto il profumo di cera
invadere ogni ragione
e rapito, guardo lo strazio
d’un Uomo morente,
disteso inerme fra noi
a respirare il sangue
dei nostri peccati ameni,
e confronto le mie pene alle Sue
vergognandomi infinitamente.

© copyright 2010 Matteo Cotugno
dal mio libro "PoesiAnima" (Selezione Premio Poesia Alessandro Tassoni 2011)

nella foto: compianto in terracotta di Antonio Begarelli 1524-26 chiesa di
Sant'Agostino.


questa poesia è stata esposta nella mia personale "Silloge per il Museo"  settembre 2010 presso il Palazzo dei Musei di Modena

venerdì 23 settembre 2011

Poesia è ...


Poesia è ...

magia che ferma il tempo



Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati

giovedì 22 settembre 2011

Poesia è...


Poesia è ...
scoprirsi in un verso

Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati

mercoledì 21 settembre 2011

A mio padre


Alla porta un bussare lento,
si apre, come da sola e sola
appare la sbiadita soglia
d’un viso appena accennato,
il “chi sei” di chi non ricorda
nemmeno più un figlio,
chiuso dentro gli occhi
come a strappare un lume
nel buio della sua notte.

Attraversa a piccoli passi
il precedere d’un abbraccio,
stupìto dal contatto
d’estranee braccia al collo,
ripetendo piano piano
il verso di un bambino,
rapito da un aquilone
che vola nella mente
senza più un filo.

“Che strana questa gente…
strano tutto quanto,
non ricordo niente!”

Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati
20-09-2011




martedì 20 settembre 2011

Elfi (tanka)


battiti lievi
si affacciano al mio cuore
elfici passi ...

risvegliarsi del bosco
nell'incanto d'un sogno

Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati


domenica 18 settembre 2011

Prigioniera nei ricordi



Nelle mani sue distratte
il ricordo di un gioco infantile
un sogno mai dimenticato
il balocco preferito
unica realtà cosciente
nella mente spenta e pur viva
consapevole di un’assenza
che si protrae indefinita
nelle sue mani di bimba
orpello di una vita spesa
amando la vita stessa.


Matteo Cotugno
Tutti i diritti riservati

il dipinto è su gentile concessione della mirabile artista Antonella Di Lucia