venerdì 2 agosto 2013

Coraggio!


Ammettere di spendersi
male nella vita
- prima condizione di risveglio -
ma scesi dal letto
la stessa sagoma nello specchio
a chiedersi perché
il torpore del mattino
fa male
e quella prima luce
acceca
si barcolla
si stenta
non si decolla
ci si tiene a stento
stentati e sdentati
arrabbiati
e non ci si accontenta di esserci presenti
si vuol fingere che tutto vada per il meglio
ma il meglio… lo dobbiamo ancora fare.

Matteo Cotugno
11-07-2013
inedita – diritti riservati

in foto “Il dormiente” magnifica opera pittorica della mirabile artista Rossana Parenti che ringrazio per la gentilezza


Se non ci fossi tu


Se non ci fossi tu
me ne starei disteso sul prato
a pensare a naso in su
a quando t’avrei incontrato
e anche se sei tu
che non arrivi mai
non me lo chiedo più
- so bene che lo sai -
il destino è così
finisce proprio qui…
dentro un volo
e resto solo.

Se non ci fossi tu
non ci avrei nemmeno provato
a farmi virtù
di non essermi innamorato,
sei arrivata tu
ed è tutto spiegato:
sei nata lassù!
Se t’avessi incontrato
anche quaggiù.

T’ho solo sognato
dentro un volo
e resto solo.

Matteo Cotugno
08-07-2013

inedita – diritti riservati

mercoledì 24 luglio 2013

Poesia


Fa lunghi giri la poesia
la vedi?
volteggia
indecisa e leggera
qua e là...
poi di corsa s'affaccia
sui davanzali della vita,
si sporge dal volere
di chi la scrive
e…
giù
si dona
si dona a tutti
liberamente
libera...
la vedi?
ti entra nel cuore
leggera e decisa
e va ovunque
poi
si affaccia in te
e ti mostra la vita
e i suoi doni,
li vedi?
non è magia...
è poesia.

Matteo Cotugno
24-07-2013

inedita – diritti riservati

martedì 23 luglio 2013

Silenzioceano


Dentro te
quel silenzio
siderale squarcia
come vento le ali
e cadi
- piccola nuvola -
nel fondo del mio oceano:
due infiniti
chiusi in noi.

Matteo Cotugno
23-07-2013
inedita – diritti riservati


sabato 13 luglio 2013

Un angolo


Un angolo anche lontano
ma che sia nel tuo mondo
è lì che cercherei rifugio.

Gli ingranaggi della vita
stritolano respiri e sogni,
è un’attesa interminabile
per un treno sempre in ritardo
sugli stessi binari,
stesi a correre nel grigiore
di stupidi uffici e marcatempo
aggrappati alle finte pareti
in luoghi del non senso.

Un angolo nascosto
per sentirmi vivo
cercando il tuo sguardo
dagli antipodi della strada
che inesorabile ci separa
ma ci unisce dentro,

è lì che cercherei rifugio,
è lì che ti troverò.

Matteo Cotugno
04-07-2013
inedita – diritti riservati

foto: hommage à la délicatesse (Marta Fiorentini)

Cosa t'aspetti


Cosa t’aspetti,
da un bicchiere mezzo vuoto?
Se ci guardi dentro lo sfiori
e non capisci:
il fondo è lì
un piccolo baratro
riflette l’immagine
tremula,
forse le mie labbra
a metà dell’orlo,
forse il destino
d’un addio atteso,
chissà se bevo
e mi schianto
al suolo della realtà,
mi sveglierei
da ogni notte rubata
pregando di morire
ogni momento
da quando resto fermo
e non ti sento
e non mi sento.

Matteo Cotugno
03-07-2013
inedita – diritti riservati

Amandoci


Quanto respiro sei
amore
da farmi rimanere senza

quanto cielo
il tuo abbraccio
nel mio a perderci dentro

quanto infinita sei
nei tuoi occhi
a brillare il mondo.

Come farò
amore
a tenere per mano
l’immensità che sei?

Come farò
amore
ad amarti per sempre
se l’eterno sei tu?

Amarti forse è questo
infinito che siamo
amandoci.


Matteo Cotugno
02-07-2013

inedita – diritti riservati

Farò così


Farò come sempre
negherò tutto a me stesso,
farò così
prendendomi in giro,
è quasi l’alba e questa notte
non si è vista,
l’ho solo immaginata
come un sospiro
che passa ad occhi chiusi,
come quel lamento
che spacca il cuore ad ogni istante.

Farò come sempre
mi spoglierò del tempo
tradito dal vento delle stelle
passate troppo in fretta senza te,
farò così
negandomi il risveglio
quand’è ora
che l’alba accende ancora
nuovi amori
e il chiarore ruba spazio
alle mie ombre.

Farò così
come sempre
mi lascerò andare
in una corsa
al buio di corridoi smarriti
negli abiti della tua indifferenza,
girerò in tondo
sulle parole che mi hai negato
e perderò ogni traccia del presente
sbagliando ancora ogni dimensione,
ogni direzione porti a te.


Matteo Cotugno
30-06-2013
inedita – diritti riservati

foto: perdersi di Mimmo Jodice

Non lo sapevi


Non lo sapevi
a farmi male basta poco
la mano che abbandona
brucia come fuoco
e non perdona
e non fa caso
a quanto male fanno
i tagli al cuore
dei vetri che ho ingoiato
a perdifiato
degli sguardi morti
nei miei e tuoi silenzi
e non fa caso
alle albe che s'infrangono
nei tramonti
spegnendo i ricordi
di una vita...
no, non fa caso
alla rabbia resa cieca dal dolore
alla voglia di volare a duecento
dal ponte più vicino
ch'è un istante
e niente è come prima
nemmeno come prima
di sapere ch'esistevi
e non eri mia
e non mi amavi.

Matteo Cotugno
26-06-2013
inedita – diritti riservati

Maledetto quello sguardo


Maledetto quello sguardo
beffardo sul non detto
ammiccando al cuore,
fortuna che ero fuori
da tutti i miei altari
e il dolore è rimasto lì
vetro fiorito
immolato nel passato
a non straziarmi più
il viso e gli occhi
che mi rapisti
e non mi hai più ridato.

Matteo Cotugno
luglio 2012
inedita

in foto: Girl Arranging Her Hair, 1918-19 Abbott Handerson Thayer