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Poesia
benvenuti nella mia anima...
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venerdì 7 marzo 2014
giovedì 6 marzo 2014
La matita
mercoledì 5 marzo 2014
InVersi (di Matteo Cotugno)
Benvenuti cari amici ... vi presento InVersi... il
mio secondo libro di poesia
InVersi è il mio secondo libro di poesia; dopo la silloge PoesiAnima (selezione premio Tassoni di Modena 2010) sono passati tre anni nei quali ho preferito divulgare le mie poesie in formato elettronico in vari ebooks, pubblicandoli gratuitamente in portali internazionali o nel mio blog di poesia: poesiedimatteocotugno.blogspot.com
InVersi nasce da una selezione di poesie scritte fra il 2010 e l'inizio del 2014, poesie che parlano di amore con le sue gioie e i suoi tormenti, proprio come il titolo vuole fare intuire... InVersi... in versi e inversi, gli opposti, inversi di emozioni che connotano la nostra vita in un’altalena lirica in cui elementi come il cielo e il suo azzurro diventano metafore di assoluto e di purezza, come inversamente la notte e il suo buio sinonimi di abbandono e smarrimento.
recensione
InVersi è il mio secondo libro di poesia; dopo la silloge PoesiAnima (selezione premio Tassoni di Modena 2010) sono passati tre anni nei quali ho preferito divulgare le mie poesie in formato elettronico in vari ebooks, pubblicandoli gratuitamente in portali internazionali o nel mio blog di poesia: poesiedimatteocotugno.blogspot.com
InVersi nasce da una selezione di poesie scritte fra il 2010 e l'inizio del 2014, poesie che parlano di amore con le sue gioie e i suoi tormenti, proprio come il titolo vuole fare intuire... InVersi... in versi e inversi, gli opposti, inversi di emozioni che connotano la nostra vita in un’altalena lirica in cui elementi come il cielo e il suo azzurro diventano metafore di assoluto e di purezza, come inversamente la notte e il suo buio sinonimi di abbandono e smarrimento.
recensione
“Oro fra i miei occhi e
il tuo cuore” prendono forma “InVersi” di Matteo Cotugno, tra sussurri e sogni,
bagnando fogli di poesia. Alla ricerca di equilibri, rifugiandosi in
battiti infiniti, ricordando il sapore di un bacio, raccolto nascosto fra
pilastri.
Profuma, di timidezze e tabù, ogni lirica di Matteo. Ogni parola resta dentro, e si spoglia e specchia, abbracciando le speranze e lasciando andare lacrime d’addio.
I versi sono traboccanti di sentimenti e di quell’amore che sa ancora soffiare messaggi, nonostante le troppe crisi di questo tempo.
Rapisce, arriva diretto e si estende semplicemente cantando la vita.
I vorrei diventano “vele” o “stelle”, “cieli immensi” o “nuvole sospese”.
“Raccoglierai di me/ campi di preghiere/ e distese di gioie,/ pietre di tramonti/ e piume di aurore.” Questo è quanto semina il poeta, come "umile contadino", con sacrificio, tra le ombre di una società spesso indifferente al dolore dell’altro.
In giochi di chiaroscuro, la forza sta nel riuscire a meravigliarsi, ritrovando la via e le chiavi per aprire nuovi giorni. L’umanità è paradossalmente fragile e forte. Può schiaffeggiare o innalzare, ma può rompere i lucchetti di catene pesanti, se l’incoscienza è unita alla speranza di poter tornare ad amare.
Facilmente si può cadere se non sostenuti, se illusi o traditi. La follia, può spingere questi passi, o essere la fuga lucida per giungere a un’altra vita, e “in mille poesie, scritte col sorriso sulle labbra”, può tornare a pronunciare “ti amo”, senza nessuna paura e senza mendicare.
Cotugno, lascia in eredità parole immense, in cui ognuno si può identificare.
Vibrano e orientano nel “doloramore” che sa di “strana magia”.
Fiorisce nel silenzioso percorso d’evoluzione intimo, esplodendo nella musicalità di istanti, in fotogrammi di ragione e mistero, di vuoti o voluti non ricordi.
Dolci e amari canti che diventano partenze o approdi di un maturato “volo disteso” e proteso viaggio verso noi stessi.
Profuma, di timidezze e tabù, ogni lirica di Matteo. Ogni parola resta dentro, e si spoglia e specchia, abbracciando le speranze e lasciando andare lacrime d’addio.
I versi sono traboccanti di sentimenti e di quell’amore che sa ancora soffiare messaggi, nonostante le troppe crisi di questo tempo.
Rapisce, arriva diretto e si estende semplicemente cantando la vita.
I vorrei diventano “vele” o “stelle”, “cieli immensi” o “nuvole sospese”.
“Raccoglierai di me/ campi di preghiere/ e distese di gioie,/ pietre di tramonti/ e piume di aurore.” Questo è quanto semina il poeta, come "umile contadino", con sacrificio, tra le ombre di una società spesso indifferente al dolore dell’altro.
In giochi di chiaroscuro, la forza sta nel riuscire a meravigliarsi, ritrovando la via e le chiavi per aprire nuovi giorni. L’umanità è paradossalmente fragile e forte. Può schiaffeggiare o innalzare, ma può rompere i lucchetti di catene pesanti, se l’incoscienza è unita alla speranza di poter tornare ad amare.
Facilmente si può cadere se non sostenuti, se illusi o traditi. La follia, può spingere questi passi, o essere la fuga lucida per giungere a un’altra vita, e “in mille poesie, scritte col sorriso sulle labbra”, può tornare a pronunciare “ti amo”, senza nessuna paura e senza mendicare.
Cotugno, lascia in eredità parole immense, in cui ognuno si può identificare.
Vibrano e orientano nel “doloramore” che sa di “strana magia”.
Fiorisce nel silenzioso percorso d’evoluzione intimo, esplodendo nella musicalità di istanti, in fotogrammi di ragione e mistero, di vuoti o voluti non ricordi.
Dolci e amari canti che diventano partenze o approdi di un maturato “volo disteso” e proteso viaggio verso noi stessi.
recensione di Dulcinea Annamaria
Pecoraro
martedì 4 marzo 2014
Nel tempo
Nel tempo è il
suono,
una voce silente
ch'è ombra
si staglia dal cielo
e rimbomba nel cuore
- sentire
l'assordare delle nuvole
infrangersi a terra nel
fragore dei giorni -
un rivestirsi di
emozioni
incomprese e labili,
vapor acqueo di
ricordi
a bagnarti il viso
nel sentiero
dell'ascolto
- si resta immobili
nel divenire
dell'immenso -.
Matteo Cotugno
04-02-2014
inedita - diritti riservati
venerdì 28 febbraio 2014
InVersi (di Matteo Cotugno)
InVersi è il mio secondo
libro di poesia; dopo la silloge PoesiAnima (selezione premio Tassoni di Modena
2010) sono passati tre anni nei quali ho preferito divulgare le mie poesie in
formato elettronico in vari ebooks, pubblicandoli gratuitamente in portali internazionali o nel mio blog di poesia:
poesiedimatteocotugno.blogspot.com
Nasce da una selezione di poesie scritte fra il 2010 e l'inizio del 2014, poesie che parlano di amore con le sue gioie e i suoi tormenti, proprio come il titolo vuole fare intuire... InVersi... in versi e inversi, gli opposti, inversi di emozioni che connotano la nostra vita in un’altalena lirica in cui elementi come il cielo e il suo azzurro diventano metafore di assoluto e di purezza, come inversamente la notte e il suo buio sinonimi di abbandono e smarrimento.
Matteo
Cotugno
InVersi è un volume di 116 pagine avorio contenenti 115 poesie edite da Youcanprint al prezzo di 12 euro: per acquisto mail a viscatto@yahoo.it
InVersi è un volume di 116 pagine avorio contenenti 115 poesie edite da Youcanprint al prezzo di 12 euro: per acquisto mail a viscatto@yahoo.it
sabato 15 febbraio 2014
Alda nel cuore 2014
carissimi Amici di poesia...
Benvenuti alla seconda edizione di
Alda nel cuore, un’antologia di poesia contemporanea che vuole essere un
tributo per la grande poetessa Alda Merini proprio nel giorno del suo
compleanno, il 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia.
Quest’anno una bella selezioni di
autori da tutta Italia e qualcuno dall’estero, che omaggiano Alda Merini con le
proprie poesie, o comunque con una poesia sul tema del disagio psichico: so che
non è un tema facile ed è per questo che il mio ringraziamento è maggiore e più
caloroso.
Come nella prima edizione lascio l’introduzione alla figlia maggiore di Alda Merini… Emanuela Carniti che ringrazio di cuore anche per il contributo in poesia alla raccolta.
Come nella prima edizione lascio l’introduzione alla figlia maggiore di Alda Merini… Emanuela Carniti che ringrazio di cuore anche per il contributo in poesia alla raccolta.
Matteo Cotugno
Eccoci di nuovo qui Amici.
E' la seconda edizione di
questa splendida raccolta di poesie voluta da Matteo Cotugno ed è la mia
seconda prefazione: la seconda della mia vita!
Scrivere una prefazione è
la cosa più assurda che ci sia, soprattutto se " prefai" ciò che
"non sai".
In questo caso io farò una
prefazione ad un libro di poesie che non ho letto e che quindi non conosco. Non
so neppure (al momento in cui scrivo) quanti saranno gli autori che
parteciperanno, ditemi Voi...
Ho scoperto altresì da poco
(sempre su Internet) che i puntini di sospensione non possono essere messi a
nostro piacere, ehhh no!
Essi devono essere di un
numero preciso, esattamente tre; pena la nomea di "ignorante", di cui
io, sinceramente me ne faccio un baffo.
Comunque sia, Attenzione a
Voi scrivani e poeti, a non oltrepassare il limite concesso dall'italiana
istruzione!
Volevo scherzare un po'
ovviamente, e spero che non me ne vogliate.
Tornando a noi: Matteo
anche quest'anno ci prova, e fa bene, anzi, benissimo.
Il successo dei suoi
precedenti e-books è la riprova che un target (ma si dice così?) ben studiato e
congegnato funziona, e funziona sempre; e Voi, amici, conoscenti o perfetti
sconosciuti che aderite e leggerete a frotte ne siete la riprova.
E io...?
Io me ne compiaccio , ne
sono felice.
In "primis"
perchè Matteo mi è simpatico, nonostante ci si conosca poco e lui sia del segno
della Vergine, segno a me poco congeniale. Ma lui riesce a sradicare questo mio
preconcetto col suo umano calore, il sorriso contagioso e la giovialità
comunicativa; quindi gli ho detto sì anche stavolta - alla prefazione intendo!
Be'.........Metto
tantissimi puntini prima di scrivere il seguito perché mi piace proprio farlo,
e se dovessi metterne uno per ognuno di Voi che scriverete, chissà quanti
sarebbero, perciò...
In "secundis"(
ahahah), Grazie scrittori e scrittrici di tutte le età e condizione.
GRAZIE per ricordare, con
parole e pensieri un pezzo di storia che nostra madre ha vissuto e che, per sua
capacità/fortuna, ha attraversato senza rimanerne soffocata.
Grazie perché la sofferenza
psichica è soprattutto la più difficile da comprendere e condividere e le
Vostre parole troveranno sicuramente il modo di dare voce a questo "
travaglio interiore" per renderlo intellegibile e finalmente umano!
Immaginate Voi lettori,
quanto dolore ci possa essere nel non saper esprimere ciò che si muove dentro?
Sensazioni annodate strette a sentimenti, emozioni o ricordi , tanto da
soffocare il fiato, e il desiderio di comunicare?
Io credo che la maggior
parte di Voi, di Noi lo abbia sperimentato , magari anche solo per un attimo.
Ecco, le poesie che
leggeremo saranno un esempio/emblema di ciò che è difficilmente traducibile in
parole; ma queste poesie saranno anche un'ode alla memoria, alla
sofferenza, alla vitalità; saranno tutto questo e altro ancora. E come ogni
poesia che si rispetti andranno oltre ogni retorica ed etichetta.
Diverranno sussurri e
viaggeranno lontano a ricordare a tutti che la Giornata della Poesia NON si
ferma al 21 Marzo, e che una Grande donna di nome ALDA MERINI non è morta
invano!
GRAZIE allora a Matteo e a
tutti Voi.
Adesso mi accoccolo a
leggere queste neonate "creature". Si prega di non disturbare.!
Emanuela Carniti
martedì 21 gennaio 2014
martedì 7 gennaio 2014
Il saluto
Irrompe il bianco sapore di niente
annulla il tempo dei fiori donati
sospeso tra dubbi e malinconie
ripete una nenia che sa d’assenza.
E tu che ora sparisci dal mio mondo
mi ripeti che spiegarlo non serve
a chi un bene sincero ha donato
ma il silenzio che sento fa male.
Risuona giù nelle notti insonni
a rubarti tutto anche le lacrime,
maledetto assordare di emozioni
inespresse e celate nel cuore.
Matteo Cotugno
03-01-2014
inedita – diritti riservati
annulla il tempo dei fiori donati
sospeso tra dubbi e malinconie
ripete una nenia che sa d’assenza.
E tu che ora sparisci dal mio mondo
mi ripeti che spiegarlo non serve
a chi un bene sincero ha donato
ma il silenzio che sento fa male.
Risuona giù nelle notti insonni
a rubarti tutto anche le lacrime,
maledetto assordare di emozioni
inespresse e celate nel cuore.
Matteo Cotugno
03-01-2014
inedita – diritti riservati
giovedì 2 gennaio 2014
La pietra di Bismantova
Ascolta la pietra sostare eterna
ripida nel vuoto d'ostile dimora
farsi parete e del convento difesa
nel piano sospeso fra gli Appennini.
Senti la durezza dell'irto passo
pesare nella breccia del cuore
volto a quel cielo sui clivi disteso
fra il vischio raccolto alla luna.
- E’ un rito che magico ripete
nei querceti della Bismantova
una ragazza col sole nella pelle
per farsi amica la luna e le stelle. -
Fermati sulle ferrate ritorte
respira il silenzio delle vallate
che il piano è tanto distante dal fondo,
paradiso di Dante e del mondo.
Matteo Cotugno
Inedita - diritti riservati
01-01-2014
mercoledì 1 gennaio 2014
2014 - acrostico
Tanti auguri a tutti gli amici di poesia... che quest'anno sia sereno e ricco di felici sorprese... un acrostico come da mia tradizione per un bel 2014 ... su una foto del mare di Torre San Giovanni (Ugento) ripresa al tramonto con i suoi colori naturali.
Spero che quest'anno mi porti un nuovo libro, magari con questa copertina.
Un saluto in poesia a tutti di cuore....
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