lunedì 6 maggio 2013

Quesiti



Quanto dista questo vivermi dal sentirmi
vivo e questo pensare dall’essere pensiero?
Quanto è lontano il miraggio dal vero
di un incrocio attraversato senza guardare
per ritrovarsi o forse non ritrovarsi più?
Qual è la misura che sostiene la logica
e non se ne fa scherno neanche
quando viene meno di fronte al sorriso
di un bambino che chiede scusa
per essere nato proprio lì
mentre non guardavo
in quell’incrocio?
Forse non è semplicemente un numero…
È un algoritmo del cuore
ancora segreto.

Matteo Cotugno
30-01-2013
inedita – diritti riservati

in foto: la vita è altrove (di Marta Fiorentini)

Sulla pelle



Sbiadisco
è l’oltre d’un suono il richiamo,
resta fievole accesa una luce
soglia del comprendermi
e cieco cammino sugli accenti
ripianati dal tempo,
sento ancora l’impulso,
un tremante respiro
mi muove a te
e ferma ogni cosa
tramonti per fissarla lì,
proprio sulla pelle che bacio.

Matteo Cotugno
22-01-2013
inedita – diritti riservati

foto di Marta Fiorentini che ringrazio

Gabbia


calligramma


Ostaggio


calligramma

Sensazioni d'ambra



Sensazioni d’ambra rosa sul viso
la pelle sfiorata appena dal cuore
rifulge all’incanto lieve sorriso
esteso timido su quel rossore
che veste delizia degli occhi il cielo
celando l’amore cui tanto anelo.

Tremore d’estasi o pura follia
vedere assorta nel profilo l’ombra
d’esile figura, nella sua scia
un profumo tanto di lei rimembra
che a tenermi viva ogni presenza
resta per sempre l’impronta d’assenza.

Matteo Cotugno
11-01-2013
inedita – diritti riservati


Illumina



Il solco si chiude nell’affondare
di lama rovente e senti
senti quanto dolore spande
il percorrermi dentro
per poi  trapassarmi
da parte a parte e non un grido
non un solo grido
ferma il braccio
ch’è mio
- mio Dio -
non un solo grido
ferma quel braccio
ch’è mio
ed io,
esangue ricerca
di terra
e clemenza,
prego il cielo
 - l’ultimo -
il più azzurro
il più distante.


Matteo Cotugno
05-04-2013
inedita - diritti riservati

Guerra civile




L’incubo di un color sangue rappreso
su muri finestre porte balconi
di palazzi sbrindellati
sventrati
dalla morte.
Entra sempre improvvisa
senza chiedere permesso
senza chiavi
senza farti svegliare
ti condanna nell’incubo
del silenzio
quando tutto è finito,
del nauseare di cadaveri
misti a macerie
raggrumate d’odio
e pietà.
Al centro della strada
la solitudine d’una strage,
lancinante fotogramma
ancora vivo.

Matteo Cotugno
06-04-2013
inedita – diritti riservati

Ti porterò lontano



Ti porterò lontano
una vela per mano
- fino a toglierti il fiato -
lontano lontano
- cuore abbandonato -
piano piano
fino a sentire ti amo:
grido di sole
grido di chi muore.

Matteo Cotugno
07-04-2013
inedita – diritti riservati

Inutile cercarmi



Inutile cercarmi qui
in questi pochi versi
scandendo le sillabe
per sentirmi il ritmo,
sdraiando il testo
sul lettino da psicanalisi
per capirmi,
inutile cercarmi qui
in questa gabbia
fatta da inferriate
di parole scritte,
io sono altrove
che in questi graffi,
io ne sono davanti,
ne sono fuori.

Matteo Cotugno
03-02-2013
inedita – diritti riservati

Scese le braccia



Scese le braccia
ferme al cielo
fissando lo sguardo
sul corpo disteso in giardini
di pensieri fioriti
nella sola carezza.

Scese le braccia
sospese al cuore
fermando quei battiti
spesi nei dubbi
di primavera inattesa
nel canto d'un volo.

Scese le braccia
risollevate al cielo
come statue greche
scolpite nei moti
di amori insperati
e di preghiere.

Matteo Cotugno
22-04-2013
inedita – diritti riservati