mercoledì 6 maggio 2015

Padre mio


Un "Padre Nostro"
perché sei padre mio
viso del tuo viso
pelle e cuore del tuo,
la tua mano nella mia
piccola e ora grande nella tua
ancora trepida e curiosa
mentre a occhi chiusi sogni
chissà quali lunghe strade
scese, salite e ridiscese
come dai monti in cui sei nato
ai passi brevi di un saluto
che appresti a darmi con la mano
ancora nella mia quasi stretta
per farti sentire sempre padre mio
e figlio io, figlio tuo.

al mio babbo che mi ha lasciato 3 anni fa


Matteo Cotugno
14-02-2015
diritti riservati



Ritrovarti mia


Odio le spalle che mi volti
e le amo per non annegare
negli occhi che mi neghi,
sbatti via tutto il tempo di noi
calpestandolo mentre vai,
resterai, resterai lo stesso
un profumo fugace sulla pelle,
non voltarti ad ascoltarmi,
parlerò, parlerò lo stesso
per dirmelo ancora
che non ci sei, e ci sei.

Odio il tuo camminare lento
sul margine delle certezze,
dubiterai, dubiterai lo stesso
delle scelte mai prese
dei "forse non ci sarò",
amerò, amerò lo stesso
la strada che ti porta via
perché è la stessa
per ritrovarti mia.

Matteo Cotugno
13-02-2015
inedita – diritti riservati

dipinto di Montserrat Gudiol Corominas




Non insegna


Sangue alla terra,
ferita nella ferita di roccia,
caduto vivo nel buio
atroce del ventre disumano,
crepa del monte
che inghiotte e dilania
carne e pietà.

Resta il silenzio
dei singulti esalati
dal fondo agonico,
una sommessa preghiera
sulla memoria svanita
di un eccidio infame
che non insegna.

Matteo Cotugno
10-02-2015
diritti riservati




Sei sogno


Quando mi lasci e vai via
resta il tuo profumo
e l'eco della tua voce
a dissolvere il tempo
che ci separa
fino al prossimo incontro.

E' inutile trattenerti
sei sogno.


Matteo Cotugno
23-01-2015
diritti riservati

Relativo


Un relativo sposta i confini
traccia segni variabili
ad ogni saluto di luce
che sia sole o luna
o un lampione sulla strada…

- guarda cosa si fa per amare!
spezzi una lastra di promesse
nel vuoto di un chissà
nel dubbio di un come faremo -

Un relativo resta sospeso
a guardare l’incognito
dipanare il fato sugli abbracci
dimentico di noi
condannati ad amarci.

Matteo Cotugno
11-01-2015
diritti riservati


Nulla


I tuoi silenzi opprimono
come brividi di gelo
sulla pelle,
quel nulla che duole
quel niente che bianco acceca
sui fogli e negli occhi,
mesto piegarsi su se stessi
fino a toccare terra con le mani
scivolando inermi
sul non detto
sul non scritto,
vano il tenersi stretto
l'orlo del cappotto,
come precipizio t'ingoia
dentro il tuo stesso respiro
e ti lascia esanime
nudo
come appena nato
e senza vagito.

Matteo Cotugno
06-01-2015

inedita - diritti riservati


Duemilaquindici


acrostico

Dal fondo del cielo
Un bagliore il sole
Emana soffuso,
Mondo che si risveglia
Illuminato,
Lenisce i dolori
Ammantandoli di speranza:
Quello che ci resta,
Uomo di domani,
Infonde coraggio,
Non temere!
Decidi sempre
Illuminato d’amore…
Come il sole di ogni giorno
Insegna.


Matteo Cotugno
31-12-2014
diritti riservati


lunedì 20 aprile 2015

Mediterraneo


Migrare oscillando sulla fame
sulle indicibili violenze
sugli orrori vissuti a pelle
scappare dal malvagio uomo
che ha torturato e stuprato
derubato e ucciso
migrare oscillando sulla speranza
di un’esistenza migliore
fuggendo dalla guerra
scappando dalla morte
per abbracciarne un’altra
oscillando su una carretta
nel Mediterraneo
affollata di paura
svuotata di vita
e riempita di pietà.

Matteo Cotugno
inedita
20-04-2015



venerdì 17 aprile 2015

Barattoli e pensieri


Barattoli e pensieri
calciati sulla strada
rovinano sui passi,
compagni del fragore,
fin dentro al tuo portone
che varco col timore
scoprissi me in quel gioco
di non pestar le linee
su tutti i marciapiedi,
per sfida alla fortuna,
per fingere un sorriso
e ripensare al tempo
di quei furtivi incontri
nascosti nel cortile,
cresciuti ragazzini
rabbiosi sol d'amare.

Matteo Cotugno
rivista 17-04-2015
diritti riservati

inedita

sabato 4 aprile 2015

Chi sei? Tu Uomo



Chi sei
ora che il sangue trasforma il viso
e lo sguardo non riconosco?

Chi sei
con quell'andare lento sul monte
e il piegarti sulle ginocchia erose?

Chi sei
adesso che la tua lingua è livida
e non comprendo più cosa dici?

Chi sei
così circondato di odio
da vederti appena?

Chi sei
svestito di ogni cosa
senza provare vergogna
e senza suscitarla agli occhi?

Chi sei
tu Uomo
per fare tutto questo
solo per ricordarmi
che anch'io lo sono?


Matteo Cotugno
05-04-2015

in foto "Compianto su Cristo Morto" di Guido Mazzoni
terracotta - 1477/79
Modena, Chiesa di San Giovanni Battista