lunedì 8 ottobre 2018

Foglia




Aspetta
il vento si ferma e sei lì
un brivido attraversa l'istante
un mondo sospeso al distacco
e la terra da cielo si fa brulla
umidore di sensi marcisce
all'ombra della tua culla
e mani ingiallite dal sole
protendono l'agonico cielo
come esuli angeli a terra.


Miseri
squassati dal cielo
lembi di vita
ch'è stata speranza
marcita nel blu
di confini dorati
sotto stelle di legno
accatastate
nella stiva coi sogni
volati via.

Matteo Cotugno
07-10-2013
inedita – diritti riservati





venerdì 5 ottobre 2018

domenica 9 settembre 2018

Ore piccole



Stanotte le ore piccole
mi fanno compagnia
e i loro battiti
nell’orologio da tavolo
si uniscono ai miei,
a quelli del mio cuore,
è solo di notte
che lo sento,
di giorno le illusioni
ovattano la sua voce,
ne percepisco l’assenza.

Stanotte il silenzio nero
che ammanta i miei sogni
mi porta lontano,
nei pensieri remoti
nascosti nei ricordi,
rivivo sprazzi di luce
tra mesi di nebbia
e gioco a nascondino
con la coscienza.

Le mie ore piccole
ora crescono in giorno
e i miei fogli sono lì,
intatti, a guardarmi,
sorpresi da una matita
inattiva da tempo,
che freme alla vita
del risveglio dell’Anima
nell’Aurora del sole
e ne disegno solo i confini,
ma non bastano i fogli
e non basta una vita.


Matteo Cotugno
tratto da PoesiAnima – Bernini editore - 2010



martedì 4 settembre 2018

Emozione



Raccoglierla fra le mani
- ecco cosa vorrei -
prenderla e tirarla su
fino a coprirmene,
abbracciarla e stringerla forte,
sentirla palpitare e respirare
poi baciarla, sentirne il tepore,
guardarla da vicino e sentirla mia
- ecco cosa vorrei
di questa emozione che sei.


Matteo Cotugno
04-09-2018
inedita – diritti riservati

sabato 1 settembre 2018

Creata



Un vortice senza respiro,
ecco cosa sei,
un battito di pericolosa emozione
starti vicino,
fissarti impossibile,
sei luce di luce e gli occhi
non reggono,
un ripido strapiombo
d'impercepibili
note interiori sentirti,
un baluginio di carezze
soltanto accennate
nell'anima...
Ecco cosa sei.

Sarà che ti ho creata io
ma l'idea di te mi è sfuggita
e la mia mente non la contiene più.


Matteo Cotugno
26-09-2016
inedita – diritti riservati

domenica 26 agosto 2018

Un verso



E' languido sentire
stringersi il cuore
fra le braccia 

di questo vento...
non ci sei
ma mi parla di te,
come un verso
scritto a mano
nel cielo che sei.



Matteo Cotugno
24-08-2018

inedita - diritti riservati


venerdì 3 agosto 2018

Abitarmi




Abiti il mio cuore
- sospiro d'estate -
vesti il sangue che l'attraversa
- ossigeno di vita -
sospendi ogni battito
quando mi sorridi
e resto incantato
al lume dei tuoi occhi
come un bambino
la prima volta
che vede amore.

Abiti il mio cuore
- sussurro lunare -
cammini sul ritmo che lo guida
- argenteo giaciglio -
risvegli ogni ricordo
quando mi guardi
e giochi a nasconderti
dietro le stelle
come una bambina
la prima volta
che s'innamora.

Matteo Cotugno
11-05-2018
inedita – diritti riservati



Bevo di te




Bevo di te
la sete sceglie per me
e tu sei qui
fonte di ogni cosa
mi riporti in vita.
Lasciare la strada
per il deserto è scelta
ma sopravvivere
lo devo
a chi amo.
Bevo di te
non ho scelta
che viverti.

Matteo Cotugno
11-04-2018
inedita - diritti riservati

Acquerello di Tino Fornasiero




Il branco




Il gelo riveste ogni angolo
di là fuori e tace sul sonno,
il vento amaro sferza
la strada metro su metro,
parlando straniero
a chi resta a riempirsi
di cartone per la notte,
una sola stella insegue
lo sguardo avvinto
dell'uomo ancora sveglio,
gli occhi liberi di spegnere
le ultime ore prima dell'alba.

Il fuoco di un mozzicone
stretto fra i denti esplode
sulla benzina piovuta
dall'imbecille di turno,
e le grida coprono a stento
le risa stridule del branco:
lo strazio, lo strazio
del disumano che avanza
sul mondo come gelo
avvizzendo tutto
nello svanire di pietà.

Matteo Cotugno
22-02-2017
tratto dall'ebook “Goccia a goccia 2018”



giovedì 2 agosto 2018

Resta il sogno




Cosa si vede
oltre quei ritagli
sul limitare di azzurro?
Cosa porta gli occhi
a seguirne il profilo
lungo l’orizzonte
se dietro i bordi
una luce fievole
si spande e svanisce
nel vento di maestrale
e rende ciechi?

Resta il cammino,
un susseguirsi di stelle
a perdersi nel tempo
e brillarci dentro,
un fermarsi abbracciati
a vederle attraversarci
e passare oltre…
resta il sogno.

Resta un mistero
quel profilo disteso
fra noi e le illusioni.


Secondo classificato al concorso Quel profilo in lontananza dell'Associazione Licenza Poetica : poesia e fotografia di Matteo Cotugno

Matteo Cotugno
marzo 2016
inedita – diritti riservati