mercoledì 19 luglio 2017

Pensarti muove (tanka)



Pensarti muove
quella mano sul cuore
- solitudine

amare è un volo d'ali
precipizio di noi.



Matteo Cotugno
16-07-2014

Inedita – diritti riservati



sabato 15 luglio 2017

Laggiù



tratta dall'ultima antologia che ho creato e curato, la numero 18 in 5 anni... Goccia a goccia 2017, liberamente consultabile on line come ebook al seguente link

https://issuu.com/viscatto/docs/ebookgoccia_2017



domenica 11 giugno 2017

Blue Whale


Non sei…
oggi che la balena ha ripreso
a morderti la pelle
strisciandosi il profilo
di rubino,
hai deciso di non essere,
soggiogata dal comando
atroce di un gioco perverso,
hai deciso qualcosa da sola
 - finalmente -
Tu…
tu che vorresti “essere”
oggi finalmente
 - non sei -.

E ti fidi dell’amaro
che imbocca il web,
nutrito da finti profili
di veri folli divorati
dalla propria malvagità.
Ammansita dall’anonimo
svolgersi delle prove,
nascondi anche a te stessa
la tua immensa fragilità
donandola al plagio
che uccide.

Non sei…
oggi che la balena si è tinta
del tuo sangue,
ferma il volo nel vuoto
sciogliendo il giogo di morte
che non ti appartiene più,
quando pensando di non essere,
scopri quanto tu sia importante
per noi
che ti amiamo.


Matteo Cotugno
11-06-2017
Diritti riservati

martedì 4 aprile 2017

Pietra


Pietra,
che dura resti al virarmi
di notti e soli
e inespressa
memoria tracci
fra venature e crepe
intrise di sangue e vita,
pietra,
che dimora fosti
di sacrifici antichi
lasciandoti pura
nell’orrida innocenza,
pietra,
solo tu mi ascolti
oggi
che ogni realtà
mi spegne gli occhi
e mi finge vivo,
celando un sorriso
nel mio nome inciso.


Matteo Cotugno
04-04-2017

Inedita – diritti riservati

venerdì 20 gennaio 2017

Soleluna (trihaiku)


 Sole sarai
languido l'abbracciarsi
al suo tramonto

Luna sarai
precipiti di stelle
ogni mia pena

mia soleluna
carezzarsi di cielo
il nostro sogno.


Matteo Cotugno
20-01-2017

Inedita – diritti riservati


Le sue parole


Le sue parole
le ho stese sul foglio limpido del giorno,
ci ho camminato sopra fino a sera.
Le sue parole
sporcate dall’amarezza dei mie passi
sono ancora lì,
sminuzzate e annerite,
sono ancora lì
a guardarmi leggere
tutto lo svolgersi del loro infinito
restarmi dentro.


Matteo Cotugno
6-1-2017

Inedita – diritti riservati

giovedì 19 gennaio 2017

Oltre fuori


Di là fuori resta il mondo,
di qua dalla finestra
ciò che resta e riflette
sugli oggetti di casa,
sospesi tutti i volumi
attraverso la massa,
illogica sequenza
di percezioni tattili,
subendone la leggerezza
di un’illusione
che mi porta fuori
a rappresentarmi
oltre vetro
oltre cosa
oltre fuori.


Matteo Cotugno
12-01-2017

Inedita – diritti riservati

DUEMILADICIASSETTE (acrostico)


Diamoci sempre
Una direzione
Elevata e giusta
Mentre osserviamo
Il mondo divenire
Liso da brutture
Abbracciamo chi
Desiste dal lottare
Illuso dalla vita
Costretto alla resa
Incitiamolo forte
A rialzarsi
Senza vergogna
Sosteniamolo ancora
E lottiamo assieme
Tenendo strette
Tutte le mani
Emerse dal fondo.


Matteo Cotugno
31-12-2016

Inedita – diritti riservati

martedì 19 luglio 2016

Il cielo


Ora che hai smesso di guardarmi
prova a immaginare una matita
segnare i tratti della solitudine
quando sogni
e non sono con te,
prova a pensare a quale profumo
resta del nostro vociare
litigando per una sciocchezza
e abbracciandoci per averlo compreso.

Prova,
provaci ancora a sentire il cuore
impazzire al mio arrivo ora che
sono ancora qui con lo zaino pronto
e la moto accesa.
Prova,
Provaci sempre a dire il mio nome
senza sentirlo perché coperto dalla notte
distesa fra noi e domani.
Ora che hai smesso di guardarmi
prova a respirare l’azzurro…
La vita è così piena di nuvole.

Matteo Cotugno
15-07-2016
Diritti riservati



I furbitaliani


Le scatole di cartone
sulla testa di chi timbra per gli altri*:
Eccoli i furbitaliani!
Vili fino in fondo
quando si vestono di furbizia,
non dissimili dai loro capi
nella nequizia,
da chi li governa…
da chi decide il binario unico*
o il binario morto
pur di lucrare svendendo sicurezza,
da chi decide sulla pelle
degli innocenti
e sugli innocenti banchetta
ridendo delle disgrazie.*
Le scatole di cartone
sulle teste servirebbero a nascondersi
per la vergogna
se solo
ne avvertissero
il senso!


Riferito all’episodio di cronaca odierno, per non farsi riconoscere timbrano cartellini nascosti sotto scatole di cartone.
Rif. alla strage ferroviaria sul tratto Andria Corato in Puglia.
Riferito alle risate a telefono di alcuni affaristi dopo il terremoto a L’Aquila.


Matteo Cotugno
Diritti riservati

12-07-2016