giovedì 17 maggio 2018

Vivi sospesa (tanka)





Vivi sospesa
da tempo il cuore fermo
come nuvola

attraversi ogni cielo
sorridendo al destino.



Matteo Cotugno
inedita – diritti riservati
30-04-2017



venerdì 5 gennaio 2018

La ricerca


Ti cerco
anche quando non ci sei
lo smarrimento
si addolcisce nel vuoto
di una ricerca inutile.
So che non ci sei,
vano rincorrerti,
è come catturare un’onda:
pensi di averla presa
ma ti supera rinascendo.

Ti cerco
lo stesso nei luoghi sospesi
dagli sguardi fugaci
che ci siamo resi
insieme ai baci,
trovo solo i riflessi
di una luna avversa
e passi dimessi…
una poesia persa.


Matteo Cotugno
05-01-2018
Diritti riservati

In foto opera di Duy Huynh




martedì 28 novembre 2017

Girotondo


Metti un giorno di vita all'asta,
ricavane per te quanto basta
e sosta ad aspettarti invano...
E’ bello tenersi per mano
quando si è soli al mondo
ma insieme si fa tondo,
si gira si gira si gira!
Fin quando casca,
casca il mondo
e tutti giù a ridere
per quel giorno venduto
ed anche a piangere
per ciò che non si è avuto.

Maledetto quel giorno,
il punto del non ritorno,
quando vincendo la noia
si sceglie la scorciatoia...
che volo... che volo da terra!
Qui c'è sempre gente in guerra
e allora si fa il giro,
più corto di un sospiro,
ti resta dentro in gola
una parola sola:
amare… finché c'è tempo,
amare finché.. è il momento
di fare un girotondo.

Giro giro tondo
Quant’è bello il mondo
il mondo e i suoi doni
che Dio ci perdoni.

Matteo Cotugno
15-09-2014

Inedita – diritti riservati

Pietra



Pietra,
che dura resti al virarmi
di notti e soli
e inespressa
memoria tracci
fra venature e crepe
intrise di sangue e vita,
pietra,
che dimora fosti
di sacrifici antichi
lasciandoti pura
nell’orrida innocenza,
pietra,
solo tu mi ascolti
oggi
che ogni realtà
mi spegne gli occhi
e mi finge vivo,
celando un sorriso
nel mio nome inciso.


Matteo Cotugno
04-04-2017

Inedita – diritti riservati

sabato 25 novembre 2017

Il mio altare


Il mio altare sei stato tu,
nel rimorso non appari nemmeno,
lo scempio di me
resta uno sbiadito ricordo
nella cronaca locale,
qualche secondo in tivù
e svanisco.
Oltre il mio corpo martoriato,
seppellito per mesi
in una cella frigo,
resti tu che un giorno mi amavi,
restano i pochi anni che ti farai
di galera,
restano le lacrime della mia famiglia,
resta l’indifferenza di chi ti ha giudicato
permettendoti di uscire fra poco.
Il mio altare sei stato tu…
l’indifferenza della giustizia
il mio inferno peggiore.

Matteo Cotugno
25-11-2017
diritti riservati







http://vocidipoesia.blogspot.it/2017/11/il-mio-altare-di-matteo-cotugno.html

venerdì 10 novembre 2017

Intervista di Loriana Lucciarini dal suo blog Scintille d'anima

Oggi incontriamo Matteo Cotugno, poeta impegnato in iniziative letterarie davvero interessanti.
Prima di parlare della sua carriera e dei suoi lavori voglio presentarvelo così…
poesia1Burrasca e sole
Sei la burrasca e il sole
maledizione e preghiera,
t’ascolto ma non parli,
le cose dette pesano come massi
e i vetri rotti tagliano dentro,
ogni verso scritto è perso
nel turbine degli imprevisti
visti e rivisti questi momenti
tormenti di parole e sentimenti
spezzati, forse mai nati … così
così siamo rimasti soli
a sbagliare
almeno non ci facciamo male
pensavo…
sei la burrasca e il sole,
sei maledizione e preghiera,
a sera, quando sei più vera
scompari dagli occhi,
forse non t’ho mai visto
ma ti conosco e mi tocchi
l’anima col silenzio,
in fondo mi ami e mi rottami
come un giocattolo vecchio,
come scarabocchio
legandomi attorno
a un verso tradito
che sa di tramonto
e d’infinito.
da InVersi (ediz. Youcanprint)

La sua carriera di poeta si è sviluppata di recente ma ha già ottenuto riconoscimenti emeriti e grandi soddisfazioni. Eccovi un breve excursus…

13062806_1063530403708604_1835969329_oMatteo Cotugno, classe 1963 nasce a Foggia ma è modenese di adozione. Fin da giovane manifesta una profonda passione per la poesia ma soltanto nel 2010 pubblica il suo primo libro di poesia “PoesiAnima” che diventa selezione del premio poesia Alessandro Tassoni di Modena. Nello stesso anno espone al Palazzo dei Musei di Modena la sua silloge poetica a tema museale “Silloge per il museo”.
Nel 2011 le sue poesie a tema spirituale sono esposte al Maschio Angioino di Napoli nella personale pittorica di Aurora Cubiciotti “La passione di Maddalena”, premiata con medaglia di rappresentanza dal Presidente della Repubblica.
Nel 2013 e nel 2014 è tra i finalisti al Premio Poesia Tassoni.
Nel 2014 pubblica la silloge “InVersi”.
Dal 2012 cura diverse antologie di poesia diffondendole gratuitamente in formato ebook e ottenendo un consenso crescente di pubblico e critica e sono diventate nel tempo appuntamenti annuali per centinaia di poeti e neopoeti e per migliaia di lettori.
“Un cielo di poesia” (antologia a tema libero)
“Alda nel cuore” (antologia poetica dedicata ad Alda Merini)
“Goccia a goccia” (antologia a tema sociale)
“InfinitAmore” (antologia sul tema dell’amore)
Nel 2014 riceve al Maschio Angioino di Napoli un premio (Alfonso Gatto) alla carriera letteraria per meriti artistici nella divulgazione della poesia con le antologie in formato ebook.
Nel 2016 si classifica al secondo posto nel concorso internazionale di poesia e fotografia “Quel profilo in lontananza” dell’Ass. Licenza Poetica.
I suoi ultimi volumi di poesia sono questi:









Contatti:
Il blog di Voci di Poesia: http://vocidipoesia.blogspot.it/
poesia2La logica del cercarti
Ecco cosa accade:
– nel mondo accade tutto non a caso,
forse seguendo una logica cosmica –
tu non ci sei…
ed io sinceramente
mi chiedo fino a quando
resisterò dal venirti a cercare.
Alito di vita è un rossetto dimenticato
– forse buttato via nell’armadio –
foresta di vestiti tuoi e di profumi
che oso riaprire per sentirti parlare
addentrandomi fino a provare
ancora quello sciamare di stoffe
sotto le dita.
Deserto è fuori nella stanza
controllata dal disordine,
sentinella di ogni giorno
fuggito via,
soppesato all’inverosimile
nella sofferenza di coppie di tazzine
una piena l’altra no.
Ecco cosa accade:
la logica cosmica di una corsa a riprenderti.
tratta da InVersi (ediz. Youcanprint 2014)

cop intervista
Ciao Matteo, grazie per essere qui con noi oggi!
Spiego come si svolgerà questo nostro appuntamento. Ho molte domande da farti e le ho strutturate in diversi gruppi di argomento, questo perché sei un personaggio “a tutto tondo”, che si occupa sì di scriverla – la poesia – ma anche di diffonderla, di incrementarla, di pubblicarla. Allora, veniamo alla prima serie di curiosità, partiamo delle tue poesie…

Matteo e le sue poesie

Loriana – La mia prima domanda è questa: la tua passione per la poesia c’è da sempre, allora come mai solo negli ultimi anni hai deciso di “farti leggere”?
Matteo Cotugno – Innanzitutto grazie per questa intervista, ti rispondo che la scelta di farmi leggere non è stata facile, è un mettersi a nudo, un far vedere a tutti ciò che si ha dentro, occorre una buona dose di coraggio, probabilmente mi ha aiutato la maturità acquisita, da giovane avrei avuto molte più remore, infatti ho sempre tenuto ben nascoste tutte le mie poesie.
Loriana  – Quali sono le tue fonti di ispirazione? Di cosa parlano le tue poesie?
Matteo Cotugno – Le fonti di ispirazione sono qualsiasi cosa o evento mi emozioni, sia positivamente che negativamente, e parlo di tutto ciò che mi circonda, il poeta è soprattutto un osservatore, uno speciale osservatore in grado di sentire al di là del comune sentire e trasmetterlo in poesia a tutti.
Loriana – Qual è il messaggio che vuoi dare attraverso la poesia?
Matteo Cotugno – Un messaggio che sia il più universale possibile, che raggiunga tutti, come valore universale, sono soprattutto in campo per proteggere e far sopravvivere valori che ormai sembrano quasi abbandonati e svalutati, come l’onestà, la correttezza, la fedeltà, la tolleranza, l’amore.
Tutti valori che tratto nelle mie poesie, da quelle civili alle introspettive, fino a quelle satiriche.
Loriana – Se dovessi definire la poesia in senso lato, come la spiegheresti?
Matteo Cotugno  – Non si spiega la poesia, la poesia si legge, si compone, si vive… a spiegarla perderebbe molto della sua genuinità e della sua efficacia nel trasmettere emozioni e valori. Quindi per me non ha un significato che la connoti: per me la poesia è un sentire al di là delle comune convenzioni per cogliere messaggi universali da donare a tutti. Potrei tentare di spiegare la poesia solo come un modo di vivere oltre la nostra dimensione di esseri umani.
Loriana – Come strutturi il tuo componimento poetico? Quanto lavoro c’è dietro ogni singola poesia? Qual è l’elemento più importante su cui basi i tuoi versi (struttura, musicalità, emozione…)?
Matteo Cotugno – La struttura viene spontaneamente nella composizione, il lavoro di cesellatura avviene col tempo, anche a distanza di anni rivedo le poesie e le modifico cambiandole, la priorità è comunque nel contenuto, tutto il resto, compresa la musicalità così tanto osannata, per me vengono dopo e non sono elementi essenziali per una poesia, se ci sono va bene ma senza andare a costruire, altrimenti si rischia di cadere nell’artificioso, cosa che mi fa alquanto rabbrividire.
Il lavoro dietro una singola poesia non finisce mai, la poesia non è mai statica come può essere un dipinto o una scultura una volta terminati, la poesia si evolve nel tempo e si modifica… questo il suo pregio.
Loriana – Parlaci delle tue pubblicazioni
Matteo Cotugno – Le mie pubblicazioni sono PoesiAnima e InVersi, la prima è stata una vera scommessa, con testi che spaziano in vari campi e vari stili, tutti accomunati dalla presenza dell’anima che diventa un leitmotiv fondamentale, un collante speciale, ed è un omaggio a quell’anima che fino ad allora avevo timore di palesare apertamente in poesia, un aprirla a tutti.
InVersi invece è una raccolta di poesie in cui il protagonista è l’amore nei suoi opposti, un omaggio a ciò che mi muove in poesia… dopo l’anima… l’amore.
Oltre a queste pubblicazioni editoriali nel 2012 ho creato alcune antologie in formato ebook coinvolgendo centinaia di poeti conosciuti soprattutto sui social networks, sono nate così 4 collane antologiche annuali, un lavoro molto impegnativo che mi ha portato a realizzare ad oggi 13 Antologie, riscuotendo un bellissimo successo di letture nei portali in cui sono pubblicate. Siamo a quota centomila complessivamente, non mi sembrano poche, anzi… per la poesia sono davvero un piccolo miracolo.
Loriana – …E dei tuoi progetti futuri
Matteo Cotugno – Nei miei progetti futuri c’è la possibilità di creare un’associazione culturale e promuovere la poesia sempre con nuovi ebooks ma anche con dei particolarissimi concorsi di poesia, un modo per stimolare la partecipazione al di là della gratuità della partecipazione alle antologie.
Loriana –  Scegli una poesia che ti rappresenta e che può parlare di te ai lettori
poesia3Se sapessi non morire
Se sapessi non morire
farei un giro su me stesso
a guardare indietro
fino all’inizio,
comincerei daccapo
ogni giorno dei giorni
trascorsi addosso,
gocce di una pioggia
raccolta e ripiovuta
in posti diversi,
vivrei gli istanti
uno
a
uno
sbagliando
ma diversamente,
se sapessi non morire
imparerei
ad amare di più
e forse a non soffrire
o a farlo diversamente,
magari col sorriso amaro
del destino che ci accomuna,
imparerei
a vivere lottando
e a farmi male
sugli stendardi
di valori a cui credo
fermamente
e fermamente
non cederei nemmeno
di un solo passo,
se solo sapessi non morire
riguarderei stelle diverse
sotto lo stesso cielo,
lo stesso che mi vide
nascere lasciando il segno
di tutto questo tremendo
essere finito
dentro l’anima
e lei, che non finisce,
solo lei forse
potrebbe insegnarmi
a non morire
restando qui
insieme a tutta la mia
malinconia.
Matteo Cotugno – inedita

Poesia e lettori: un amore che spaventa?

Loriana – La poesia spesso non abbraccia i lettori in senso globale, viene vista come un’arte un po’ “criptica”, difficile da gustare. Ritieni che ci sia questa reale difficoltà nel dover interpretare i versi? E qual è il modo giusto di accostarsi a questo genere editoriale?
Matteo Cotugno –  Se è vero che esiste una poesia criptica, è d’altro canto vero che la poesia attuale è spesso diretta, quasi prosa, per fare in modo che sia fruibile da tutti, non solo dagli esperti del settore. Sarebbe un vero suicidio, lo notiamo dalle scarsissime vendite di libri di autori eccelsi ma… indecifrabili ai più.
Il modo di approcciarsi alla poesia è quello di essere aperti, avere una visione a tutto tondo dell’arte e soffermarsi sui versi senza necessariamente cercare un significato nascosto.
Loriana – Da poeta, quali suggerimenti puoi dare per invogliare le persone nella lettura di poesie?
Matteo Cotugno – Di leggere le poesie ma anche la biografia dell’autore, molte cose saranno più chiare e si apprezzeranno con la giusta valenza. Cercare poesie inoltre che possano accostarsi al proprio stato d’animo per farle proprie, almeno inizialmente… in seguito con la passione si amplifica la gamma dei sentimenti e si apprezzano tante altre poesie e tanti altri autori.
Loriana – Hai un titolo da suggerire per chi volesse accostarsi alla poesia?
Matteo Cotugno – Il suono dell’ombra di Alda Merini… praticamente completo, dalla poesia in endecasillabi agli aforismi, fino alla prosa poetica.
Loriana –  Hai un poeta o una poetessa preferiti? Perché?
Matteo Cotugno – Alda Merini, perchè era una donna speciale oltre che una poetessa straordinaria, leggete la sua biografia e capirete il perchè… leggete le sue opere. Una donna che ha vissuto per la poesia nella poesia.

Poesia e Editoria: quale futuro per la poesia?

Loriana – Qual è il tuo punto di vista sullo stato della poesia oggi (lettura, fruizione e diffusione), in Italia?
Matteo Cotugno – A mio avviso la poesia oggi, grazie alla notevole diffusione dell’uso dei social networks, vive un momendo di bellissima divulgazione e lo sottolineo in barba a tanti illustri letterati i quali apertamente sostengono che i social abbiano ammazzato la poesia… probabilmente parlano della loro poesia, quella che comprendono e apprezzano solo loro e le poche decine di persone esperte di poesia.
Loriana –  Soprattutto sui social si trovano molti gruppi di poeti, in cui moltissime persone inseriscono i propri versi. Però, è un dato certo, si pubblica e si legge sempre meno poesia in Italia. Che significa? Che siamo un popolo di poeti ma non di lettori?
Matteo Cotugno – Si pubblica sempre di più invece, grazie alla grande possibilità dell’editoria on line, un’editoria basata sull’autoproduzione e autopromozione e promozione on line. Sicuramente si pubblica di tutto e la qualità non è come prima, quando gli editori sceglievano e selezionavano, ma ho notato anche che spesso tanti editori pubblicano a pagamento qualsiasi cosa, quindi tanto vale usare gli editori on line che sono del resto molto più economici. Sulla qualità diciamo che la selezione la fa l’acquirente e il lettore, non a priori l’editore, e questo mi sembra decisamente più democratico e giusto, infatti spesso in passato capitava che bravi autori non avendo santi in paradiso non pubblicavano mai nulla.
Loriana – Sempre meno editori puntano sulla poesia e inseriscono opere di questo genere letterario in catalogo. Di contro, aumentano i premi letterari spesso di dubbio valore e i titoli pubblicati da editori a pagamento. Come mai l’editoria tradizionale, quella seria, ha abbandonato il campo all’editoria a pagamento?
Matteo Cotugno – Penso di avere già risposto… sono cambiati i tempi e l’editoria ormai è tutta a pagamento, non si bada a nulla, la selezione la fanno i lettori. Sui premi letterari concordo, infatti non partecipo quasi mai a nessun concorso se non conosco chi lo promuove. Ho collaborato ad alcuni concorsi, anche come giurato, e ne ho compreso le dinamiche, sia quelle positive che quelle decisamente disdicevoli; per questo alla luce della mia esperienza sono tentato seriamente di realizzarne uno ma con caratteristiche uniche e particolari.
Loriana –  Per quale motivo hai deciso di creare le antologie che realizzi?
Matteo Cotugno – Semplicemente per promuovere la poesia e la sua diffusione, sia la sua lettura, sia la scrittura da parte dei poeti, ed anche per un altro motivo: per sottrarre il più possibile autori a forme di antologie truffaldine a pagamento, ce ne sono tante e sono scandalosamente esose.
Loriana – Ciò che mi colpisce di te è l’impegno serio e professionale, costante e organizzato nella diffusione della poesia. Le tue lodevoli iniziative hanno la mia totale stima e approvazione, per la gratuità e l’attenzione con cui le porti a compimento. Inoltre, il blog che curi “Voci di poesia” ha conteggiato 78.000 visite ottenendo la partecipazione di molti autori e poeti italiani. Tutto questo occupa tempo, impiega professionalità, si alimenta di passione e impegno: perché fai tutto questo?
Matteo Cotugno – Per amore della poesia, io lavoro gratuitamente solo per la poesia, per organizzare un’antologia, curarla, impaginarla e pubblicarla come ebook gratuito sono necessari mesi di lavoro… mi piace e lo faccio volentieri, finora ne ho create 13, ho curato due pubblicazioni personali e 4 di poeti… e non intendo smettere.

Matteo, grazie per aver dedicato tempo e spazio per questa intervista.
Ti auguro di proseguire così in tutte le tue iniziative e ti abbraccio virtualmente con stima e riconoscenza!
∼ Loriana Lucciarini ∼