mercoledì 29 febbraio 2012

Inesistenza



Fino alla fine
uno strappare di volti
inespressi,
sorrisi circostanziati,
mutevoli condizioni,
soppresse emozioni,
un vivere non senso
che spunta l’amore
dall’elenco del fare,
fino alla fine,
convinzioni tenaci
sopprimono l’io
affogandolo nel nulla,
non lasciar segno
il motto che vale,
fino alla fine.

29-02-2012
Matteo Cotugno
diritti riservati

Artefici di una rinascita (la pala del Dosso Dossi)


Le ore qui
passano lente
come i nostri movimenti,
certi sulla pala
del Dosso Dossi,
il braccio duole
ma intinge col pennello
per gli ultimi ritocchi
ormai,
e gli occhi stanchi
da luci riflesse
non sono mai sazi
di tanto colore,
di tanta bellezza.

C’è una parte di noi qui,
ora,
rimarrà
per molto l’immagine
di questo tesoro
nella nostra anima.

C’è una parte del nostro cuore qui,
ora,
che rimarrà impressa
in questo legno di pioppo
con sei secoli addosso
e tanti mesi di lavoro.

E parlerà anche di noi
che gli abbiamo ridato vita,
restauratori di anime,
artisti di testimonianze.


dedicato ai mirabili restauratori con affetto
04-02-2010
© copyright 2010 Matteo Cotugno “PoesiAnima”


venerdì 24 febbraio 2012

Vicino a te



Sono vicino a te
soffio di pensiero
remota immagine
indelebile in me.

Sono qui, vicino
non cercarmi più
ho visto ora spegnersi
la malinconia.

Sono in te per sempre
più non serve lacrima
quando manca il battito
c’è sempre un sorriso.

Sono con te ora
che vita s’eterna
fra queste parole
di muta preghiera.

Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati
02-10-2011

in foto: particolare del cimitero monumentale di Staglieno


http://it.calameo.com/read/00174981390950f360519

inserito nell'ebook gratuito Il ricordo, in memoria di mio padre


sabato 18 febbraio 2012

Poesia è ...


Poesia è ...
risveglio interiore

Matteo Cotugno

venerdì 17 febbraio 2012

E' sul tuo cuore che vorrei pregare



È sul tuo cuore che vorrei pregare
ancor non spegnerlo che mi fa male
pensare a vivere nella tua assenza,
del mondo tutto padre m’insegnasti
il buon che c’è e che ora a noi rimane,
lasciando stare il male a chi lo vuole,
hai reso me quell’uomo che volevi,
meglio di te col tuo parlare piano
sul primo libro dell’ elementare,
leggendomi la storia di Pinocchio
guardavi quel tuo bimbo un po’ balocco,
Geppetto del mio legno e del mio sangue,
mi hai vestito sempre del tuo amore
ancora prima che con ago e filo.

È sul tuo cuore che vorrei pregare
mentre disteso sei qui davanti a me
scorgendo l’accennarsi delle ali
che angelo qui in terra non avesti.


(a mio padre)
Matteo Cotugno
12-02-2012
diritti riservati


in foto: Angelo, opera di Giulio Monteverde presso la tomba Oneto Cimitero monumentale di Staglieno (Genova)

mercoledì 15 febbraio 2012

È sul tuo cuore che vorrei pregare



È sul tuo cuore che vorrei pregare
ancor non spegnerlo che mi fa male
pensare a vivere nella tua assenza,
del mondo tutto padre m’insegnasti
il buon che c’è e che ora a noi rimane,
lasciando stare il male a chi lo vuole,
hai reso me l’uomo che tu volevi,
meglio di te col tuo parlare piano
sul primo libro dell’ elementare,
leggendomi la storia di Pinocchio
guardavi quel tuo bimbo un po’ balocco,
Geppetto del mio legno e del mio sangue,
mi hai vestito sempre del tuo amore
ancora prima che con ago e filo.

È sul tuo cuore che vorrei pregare
mentre disteso sei qui davanti a me
scorgendo l’accennarsi delle ali
che angelo qui in terra non avesti.


(a mio padre)
Matteo Cotugno
12-02-2012
diritti riservati


in foto: Angelo, opera di Giulio Monteverde presso la tomba Oneto Cimitero monumentale di Staglieno (Genova)

domenica 12 febbraio 2012

Trema il respiro



Trema il respiro
d’un cielo in bilico
nel trapassar di luce
che sfera a sfera oppone,
incanto eterno,
scorrere di vita
sul limitare d’uomo,
pianto del mondo
che tace il grido
e perdona.

Trema il respiro
sul palmo della mano
che acuti risvegli
stringono a sé
chi ama lontano
e sugli occhi il soffiar
di nubi tende
alle disperate braccia
umile riposo
e pace.

(a mio padre)
Matteo Cotugno
12-02-2012
diritti riservati

sabato 11 febbraio 2012

Gesù



Appeso da tempo
al suo legno pesante,
lo sguardo si è spento
basso sul monte,
raggrumato nel sangue
che monda i peccati.

Le braccia hanno ceduto
nelle spalle ormai slogate,
soffoca nel dolore,
e non riesce a gridare,
e non riesce a guardare,
se non questa terra
nella quale è nato
senza essere rispettato.

Il Suo dolore più grande
non riuscire in quest’istante
a sollevare in alto il viso
verso Chi per Lui ha deciso.

Ormai disperato,
una luce sul Suo volto
riverbera un giallo antico,
squarciando i blu della notte,
in cui muore immerso.

Nel silenzio
la pietas divina
ci salva.


21-04-2010
© copyright 2010 Matteo Cotugno “PoesiAnima”
tratta dal mio libro PoesiAnima (Selezione Premio Poesia Alessandro Tassoni 2011)

la foto della tela è su gentile concessione del poeta, pittore, prof. Sandro Pipino

lunedì 6 febbraio 2012

La farfalla che ruggisce (cluster bombs)



Una piccola farfalla rosa,
un giocattolo rotto
mi era sembrato,
gli ho dato un calcio,
così, per gioco
i bambini come me
giocano poco qui
in Kossovo.

Un bagliore
un boato
la farfalla ha ruggito!
e mi ha strappato
una gamba, la mia
e fiotti di sangue
pulsano dal moncone
in diluvio di dolore.

Grido, piango,
non sento la mia voce
la polvere si dirada,
qualcuno mi prende in braccio
uno spago mi cinge la coscia,
voglio anche la mia gamba!
ma non c’è più,
frammenti di ossa
ricoprono il mio ventre
in piccoli squarci,
non potrò mai correre.

In ospedale c’è Angelo,
vestito di verde
mi salva la vita
mi regala un legno
una nuova gamba
per camminare ancora.
Ora prego che un giorno
i Paesi vigliacchi
non regalino più
bombe colorate
per bimbi innocenti.

25-01-2010
© copyright 2010 Matteo Cotugno “PoesiAnima”

Trapianto




Mi sono svegliato
sono più leggero
duecento grammi in meno
ho regalato parte di me
un rene
al mio papà
un Angelo senza le ali
perse da tempo
assieme alla sua casacca
fosforescente
crociata di rosso.

Lui, da sempre per gli altri,
da sempre in guerra
contro la morte
a volte vinto
nonostante tutto
dagli imprevisti
dalle complicanze
ma spesso fiero
di un trionfo che sa di vita.

Mi ha strappato alla morte
da bimbo, soffocavo
Heimlich, la sua manovra
e il tuo cuore
mi hanno ridato il respiro
ora
anche se non l’hai chiesto
in piccolo pago il mio debito
che è un tributo
alla tua vita
un esempio
per la mia…
ti voglio bene papà.

22-01-2010
© copyright 2010 Matteo Cotugno “PoesiAnima”

giovedì 2 febbraio 2012

Perseo



Distruzione e morte
è il Kraken…
Argo soffre per Ade
nella sua bramosia
e quella degli dei
che ansie e paure
incentiva potenza,
ma Perseo, fiero, brandisce
il segreto della vittoria nel sacco,
cavalca Pegaso afflitto
da anime infernali furiose
e in ali verso il mostro
sfodera di Medusa sconfitta
l’ancor viva testa…
è il brivido d’un istante
nell’incrociarne gli occhi,
la pietra s’impossessa
del suo orrendo corpo,
precipitandolo fragoroso…
nell’inferno.

Matteo Cotugno
© copyright 2010 “

mercoledì 1 febbraio 2012

Morte di un cuore



Sento ancora
la tua presenza
adesa al pericardio del mio cuore
lo tamponi
mi uccidi così
il mio bisturi non serve
stai esplodendo nella mia gabbia toracica
il mio battito si affievolisce
in una sinfonia di incertezze
di alterate pressioni
e di contrazioni sfalsate
il sangue ristagna
nelle vene del mio collo
gonfiandole di dolore
non respiro
il mio polso si attenua
come sussurro lieve
ho freddo
ma il sudore m'imperla la fronte
disegnata nel terrore
pallida
tremo
rivedo la vita a fotogrammi
agonizzo nei sibili dei miei bronchi
assaporo il sangue rosa
riempirmi la trachea
soffocando le mie preghiere
immerse nelle vertigini
della tua indifferenza

ora
vedo già l’ombra della mia Anima
vibrarmi fuori
tremula
incamminarsi incerta
nella mia incoscienza
perdo i sensi…

finalmente

ho smesso

di soffrire.


19-01-2010
© copyright 2010 Matteo Cotugno “PoesiAnima”