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domenica 2 giugno 2024

Addio ma ciao

 



Cercavo delle colpe
sul giallo che incurva alle 19
lungo la strada,
un ossimoro di fuoco,
un gioco di ombre
fascinose e raggelanti
a coprire la vista.
Poi compari tu
sulla mezzeria
confondendomi col sorriso
di un ricordo sbiadito,
ti volti e non ti seguo
se non con gli occhi.
La strada scivola di lato
sui flash degli alberi,
sembra presagire
un addio che si ripete
incessante,
alternato ad un ciao
di buon ritorno.
Sì, addio ma ciao -
una rivoluzione cardiaca
di intenti e stenti
di occasioni e traguardi
di amori e amori.

Matteo Cotugno

venerdì 24 gennaio 2020

A pezzi


Non succede niente se sono a pezzi
i pazzi i pezzi prima o poi li perdono
- presumo - e non si riattaccano
la colla è finita da tempo
lo spago è lacero
i chiodi fanno male
ci si prova a raccattarli
ma tenerli insieme è inutile
non bastano due mani
non bastano due occhi:
smembrati della normalità
si resta incompleti
indifesi e offesi
da chi è intero
e fa di tutto
per farlo notare.



Matteo Cotugno
03-02-2014
inedita – diritti riservati

lunedì 17 dicembre 2018

E' ora



Si ammutinano alla gravità
i granelli di sabbia nella clessidra
- lo sospettavo da tempo –
quando l’arrembaggio dei libri
mi prende in ostaggio
e pagina dopo pagina
finisco impiccato
all’albero maestro
fra gli applausi di una ciurmaglia
di versi festanti…
Maledetti!
Avrei potuto dotare
la mia nave di matite
più incisive
o disegnare rotte
più provocanti
- non l’ho fatto -
è la fine che merito.

Matteo Cotugno
01-02-2013
inedita – diritti riservati


giovedì 6 dicembre 2018

Serve un sogno




Serve un sogno
la ruggine ci buca l'anima
e morde ogni cielo
non sia nostro
è ora che ci lasciamo
cadere addosso le ore
degli sguardi ostili
serve un abbraccio:
un sogno
insieme.

Matteo Cotugno
13-10-2013
inedita - diritti riservati


martedì 27 novembre 2018

L'ultimo volo



Quanto infinito è il senso di vuoto,
come se si potesse usare un metro
e cercarne le dimensioni
al di là dello spazio che separa
dal suolo,
ineludibile destino di foglia,
è così che mi sento oggi
che l'autunno si avvicina
e i tramonti diventano più rossi
e la pelle respira appena,
una foglia,
ma l'ultimo volo
sarà una danza bellissima,
interminabile
sospensione
di cielo.

Matteo Cotugno
17-10-2013
inedita - diritti riservati


giovedì 22 novembre 2018

Dialoghi dell'inesistente



Come va?
La domanda rimbalza
di parete in parete fino
ad atterrare sullo stesso
punto interrogativo.

Va… non so…
chissà… che un vuoto
risponda nel vuoto
di questa casa
vuota,
di questa vita
svuotata
se mai fosse
stata riempita.

Come va?
Allo specchio di un riflesso
che non appare nel vetro
formando un tunnel di rientri
infinito
e tu, sfinito, rinunci
a cercarti.

Non esistere.
Non insistere.
Non serve.


Matteo Cotugno
23-09-2016
Inedita

lunedì 8 ottobre 2018

Foglia




Aspetta
il vento si ferma e sei lì
un brivido attraversa l'istante
un mondo sospeso al distacco
e la terra da cielo si fa brulla
umidore di sensi marcisce
all'ombra della tua culla
e mani ingiallite dal sole
protendono l'agonico cielo
come esuli angeli a terra.


Miseri
squassati dal cielo
lembi di vita
ch'è stata speranza
marcita nel blu
di confini dorati
sotto stelle di legno
accatastate
nella stiva coi sogni
volati via.

Matteo Cotugno
07-10-2013
inedita – diritti riservati





domenica 9 settembre 2018

Ore piccole



Stanotte le ore piccole
mi fanno compagnia
e i loro battiti
nell’orologio da tavolo
si uniscono ai miei,
a quelli del mio cuore,
è solo di notte
che lo sento,
di giorno le illusioni
ovattano la sua voce,
ne percepisco l’assenza.

Stanotte il silenzio nero
che ammanta i miei sogni
mi porta lontano,
nei pensieri remoti
nascosti nei ricordi,
rivivo sprazzi di luce
tra mesi di nebbia
e gioco a nascondino
con la coscienza.

Le mie ore piccole
ora crescono in giorno
e i miei fogli sono lì,
intatti, a guardarmi,
sorpresi da una matita
inattiva da tempo,
che freme alla vita
del risveglio dell’Anima
nell’Aurora del sole
e ne disegno solo i confini,
ma non bastano i fogli
e non basta una vita.


Matteo Cotugno
tratto da PoesiAnima – Bernini editore - 2010



giovedì 2 agosto 2018

Resta il sogno




Cosa si vede
oltre quei ritagli
sul limitare di azzurro?
Cosa porta gli occhi
a seguirne il profilo
lungo l’orizzonte
se dietro i bordi
una luce fievole
si spande e svanisce
nel vento di maestrale
e rende ciechi?

Resta il cammino,
un susseguirsi di stelle
a perdersi nel tempo
e brillarci dentro,
un fermarsi abbracciati
a vederle attraversarci
e passare oltre…
resta il sogno.

Resta un mistero
quel profilo disteso
fra noi e le illusioni.


Secondo classificato al concorso Quel profilo in lontananza dell'Associazione Licenza Poetica : poesia e fotografia di Matteo Cotugno

Matteo Cotugno
marzo 2016
inedita – diritti riservati

mercoledì 1 agosto 2018

Abbraccio al padre




A malapena questa vita mi contiene,
espanderei fino a te ogni cosa
pur di raggiungerti e guardarti ancora
un'ultima volta, padre,
che la vita ti ha lasciato andare
troppo presto per ogni saluto.
A malapena questa vita mi contiene
coi suoi problemi che diventano miei,
come fossi l'unico rimedio
e forse poco a poco
lo capirà anche lei
e mi lascerà stare,
mi lascerà passare
sopra ogni ricordo,
carezza di figlio
sul corpo tremante
di chi non ce la faceva più
e si è arreso,
così si arrenderà anche lei
al mio tempo di disfatte
e di conquiste sudate,
passandomi sopra
nuvole di esistenza,
ponte immaginifico
di un abbraccio al padre
fino alla fine dei sensi.

Matteo Cotugno
13-02-2018
inedita - diritti riservati             






martedì 31 luglio 2018

Se mi prendi




Se mi prendi
è l'immobilità a regnare,
il non pendolare del tempo sul comodino,
il non filtrare luce dalla tapparella,
un serrarmi dentro forte
da non riconoscermi i tratti.

So chi sei, a volte torni,
e l'ombra di me riemerge
a brancolare nel baratro
dei problemi irrisolvibili,
sono passi verso il fondo
sempre più fondo,
barlumi di coscienza spenta
che non approdano
e annegano nel silenzio.

Se mi prendi
è il finale del mio film
girato mosso fin dall'inizio,
sospeso più volte,
più volte ripreso
da una regia sommessa,
indifferente ad ogni cielo,
indifferente ad ogni battito...
se ce ne fosse ancora uno.


Matteo Cotugno
24-01-2018
diritti riservati



venerdì 5 gennaio 2018

La ricerca


Ti cerco
anche quando non ci sei
lo smarrimento
si addolcisce nel vuoto
di una ricerca inutile.
So che non ci sei,
vano rincorrerti,
è come catturare un’onda:
pensi di averla presa
ma ti supera rinascendo.

Ti cerco
lo stesso nei luoghi sospesi
dagli sguardi fugaci
che ci siamo resi
insieme ai baci,
trovo solo i riflessi
di una luna avversa
e passi dimessi…
una poesia persa.


Matteo Cotugno
05-01-2018
Diritti riservati

In foto opera di Duy Huynh




martedì 28 novembre 2017

Pietra



Pietra,
che dura resti al virarmi
di notti e soli
e inespressa
memoria tracci
fra venature e crepe
intrise di sangue e vita,
pietra,
che dimora fosti
di sacrifici antichi
lasciandoti pura
nell’orrida innocenza,
pietra,
solo tu mi ascolti
oggi
che ogni realtà
mi spegne gli occhi
e mi finge vivo,
celando un sorriso
nel mio nome inciso.


Matteo Cotugno
04-04-2017

Inedita – diritti riservati

martedì 4 aprile 2017

Pietra


Pietra,
che dura resti al virarmi
di notti e soli
e inespressa
memoria tracci
fra venature e crepe
intrise di sangue e vita,
pietra,
che dimora fosti
di sacrifici antichi
lasciandoti pura
nell’orrida innocenza,
pietra,
solo tu mi ascolti
oggi
che ogni realtà
mi spegne gli occhi
e mi finge vivo,
celando un sorriso
nel mio nome inciso.


Matteo Cotugno
04-04-2017

Inedita – diritti riservati

venerdì 20 gennaio 2017

Le sue parole


Le sue parole
le ho stese sul foglio limpido del giorno,
ci ho camminato sopra fino a sera.
Le sue parole
sporcate dall’amarezza dei mie passi
sono ancora lì,
sminuzzate e annerite,
sono ancora lì
a guardarmi leggere
tutto lo svolgersi del loro infinito
restarmi dentro.


Matteo Cotugno
6-1-2017

Inedita – diritti riservati

giovedì 19 gennaio 2017

Oltre fuori


Di là fuori resta il mondo,
di qua dalla finestra
ciò che resta e riflette
sugli oggetti di casa,
sospesi tutti i volumi
attraverso la massa,
illogica sequenza
di percezioni tattili,
subendone la leggerezza
di un’illusione
che mi porta fuori
a rappresentarmi
oltre vetro
oltre cosa
oltre fuori.


Matteo Cotugno
12-01-2017

Inedita – diritti riservati

domenica 10 aprile 2016

Esistere


Esistere
è restare nel posto
girando sul tallone
un gioco antico
una vecchia giostra
dove a scorrere sono i parametri
che ci siamo costruiti
per misurare
la distanza
dal non esistere.

Esistere
è una vera sfida
sul filo di lana
sospesi sul baratro
di sogni distesi
funamboli di vita
che attraversa
e disperde
misurandoci
nel non esistere.


Matteo Cotugno
01-04-2016
10-04-2016
Diritti riservati


sabato 9 gennaio 2016

Solitudine



Come faccio
a dirti che ora l’alba è solitudine,
sorella del tramonto?
Non posso spiegarti
il colore che cambia
nello stropicciarti gli occhi
al risveglio
- è sospensione di sapori -
non posso nemmeno dirti
di tutto quel rosso la sera,
della speranza
divenuta disperazione.
Il canto era già finito
quando nacque
sulle tue inquietudini
e sulle mie stupide
indecisioni…
ragazza dal cuore fermo,
stringimi ancora una volta
a sentire il mio
come ricordo.


Matteo Cotugno
08-01-2016
inedita – diritti riservati