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mercoledì 14 febbraio 2024

Sei me

 



M'illusi d'averti perso

quella mattina gelida

un respiro corto

quell'ultimo saluto

e una preghiera

di rivederti ancora


M'illusi d'averti perso

in quelle rose d'inverno

rosso fuoco

coi loro steli spinosi

e i lamenti lontani

misti a sorrisi...

ti rivedrò?


M'illusi d'averti perso

perché mi lasciasti qui da solo

ma non lo sono

e non ti ho perso

tu sei sempre con me

in me

sei me.


Matteo Cotugno

14-02-2024

dedicata a mio padre


martedì 19 marzo 2013

Al mio babbo


Bambini aspettavamo per sopirci
del passo tuo il suono e delle chiavi
un giro e poi un altro nella porta
fintanto di fatica ti svestivi
le palpebre già chiuse ci riempivi
di baci lievi e tenere carezze
che noi le sentivamo appena appena
per non svegliarci e di sobbalzo poi
ti abbracciavamo a dirti “ciao babbo
sei luce in questo buio di paura”
e il tuo sorriso lieve si stendeva
sulle coperte calde della sera.

Matteo Cotugno
inedita - diritti riservati

martedì 16 ottobre 2012

Requies (a mio padre)



Ossa con ossa
è il riposo nel buio
marcio di terra
e mesto svanisce il nome
nel barlume di vita
di un lumino nella notte.

Strano il respiro silente
dello sguardo alla montagna
che saluta dal muro,
strano, come esserci nato
senza mai ritorno
per finire qui

con chi t’ha amato
più di lei, severa madre
incupita sul mare
nell’abbraccio del cielo
che non ti ha mai donato
se non adesso
che vivi in me.

Matteo Cotugno
29-08-2012
inedita – tutti i diritti riservati

in foto un particolare di un'opera della bravissima artista Aurora Cubicciotti ... che ringrazio


venerdì 6 aprile 2012

Abbracciami



Ora abbracciami
in questo smarrirsi di lacrime
sorprendimi
sul cammino dei versi,
rendili preghiera e falla tua,
perché è per te che scrivo
ora,
solo per te
che m'insegnasti la parola
e la sua forza.

Matteo Cotugno
inedita - diritti riservati
22-02-12

in foto particolare di un'opera su gentile concessione della mirabile artista Aurora Cubicciotti 

mercoledì 14 marzo 2012

A te



Eludere ogni sguardo riflesso nel tuo
fuggendone ogni luce, ogni parvenza di colore
e morire nel sospiro lieve che tace amore,
gridandolo nelle mani, nelle braccia,
fino a raccoglierlo in un bacio
che sa d'addio, che sa di un'altra vita,
la più bella.



a mio padre


21-02-12
Matteo Cotugno
diritti riservati


In foto particolare di un'opera della mirabile artista Aurora Cubicciotti

giovedì 8 marzo 2012

Un grido



Irrompe nel bianco un grido
che nero spegne nel cielo
fremito di lontananze,
ora che tutto è compiuto,
ora che immobile regna
un silenzio disteso
come un cristo deposto,
braccia pietose d’amore
levan protese
preghiere.

Matteo Cotugno
Inedita – diritti riservati
20-02-2012

in foto opera della mirabile artista Aurora Cubicciotti

venerdì 24 febbraio 2012

Vicino a te



Sono vicino a te
soffio di pensiero
remota immagine
indelebile in me.

Sono qui, vicino
non cercarmi più
ho visto ora spegnersi
la malinconia.

Sono in te per sempre
più non serve lacrima
quando manca il battito
c’è sempre un sorriso.

Sono con te ora
che vita s’eterna
fra queste parole
di muta preghiera.

Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati
02-10-2011

in foto: particolare del cimitero monumentale di Staglieno


http://it.calameo.com/read/00174981390950f360519

inserito nell'ebook gratuito Il ricordo, in memoria di mio padre


venerdì 17 febbraio 2012

E' sul tuo cuore che vorrei pregare



È sul tuo cuore che vorrei pregare
ancor non spegnerlo che mi fa male
pensare a vivere nella tua assenza,
del mondo tutto padre m’insegnasti
il buon che c’è e che ora a noi rimane,
lasciando stare il male a chi lo vuole,
hai reso me quell’uomo che volevi,
meglio di te col tuo parlare piano
sul primo libro dell’ elementare,
leggendomi la storia di Pinocchio
guardavi quel tuo bimbo un po’ balocco,
Geppetto del mio legno e del mio sangue,
mi hai vestito sempre del tuo amore
ancora prima che con ago e filo.

È sul tuo cuore che vorrei pregare
mentre disteso sei qui davanti a me
scorgendo l’accennarsi delle ali
che angelo qui in terra non avesti.


(a mio padre)
Matteo Cotugno
12-02-2012
diritti riservati


in foto: Angelo, opera di Giulio Monteverde presso la tomba Oneto Cimitero monumentale di Staglieno (Genova)

domenica 12 febbraio 2012

Trema il respiro



Trema il respiro
d’un cielo in bilico
nel trapassar di luce
che sfera a sfera oppone,
incanto eterno,
scorrere di vita
sul limitare d’uomo,
pianto del mondo
che tace il grido
e perdona.

Trema il respiro
sul palmo della mano
che acuti risvegli
stringono a sé
chi ama lontano
e sugli occhi il soffiar
di nubi tende
alle disperate braccia
umile riposo
e pace.

(a mio padre)
Matteo Cotugno
12-02-2012
diritti riservati

venerdì 13 gennaio 2012

Destino



Un attimo
respiro d’un ala
immobile sul cardine
del mondo

un volo
smisurato vuoto l’attende
al suolo
il suo destino nell’immanenza
d’uomo

silenzio
esalato nel salto
irreversibile buio
impresso nel genoma

un pianto
ancorato nel destino
libera d’anima
il canto.

Matteo Cotugno
inedita – diritti riservati
13/01/2012

in foto: opera su gentile concessione della mirabile artista Aurora Cubicciotti

mercoledì 21 settembre 2011

A mio padre


Alla porta un bussare lento,
si apre, come da sola e sola
appare la sbiadita soglia
d’un viso appena accennato,
il “chi sei” di chi non ricorda
nemmeno più un figlio,
chiuso dentro gli occhi
come a strappare un lume
nel buio della sua notte.

Attraversa a piccoli passi
il precedere d’un abbraccio,
stupìto dal contatto
d’estranee braccia al collo,
ripetendo piano piano
il verso di un bambino,
rapito da un aquilone
che vola nella mente
senza più un filo.

“Che strana questa gente…
strano tutto quanto,
non ricordo niente!”

Matteo Cotugno
tutti i diritti riservati
20-09-2011