sabato 27 ottobre 2012

Povertà (tanka)




Marcio di vita
imputridisce l'uomo
fra le miserie


sulla pelle un sorriso
lo riveste di stelle.

Matteo Cotugno
26-10-2012
diritti riservati



martedì 23 ottobre 2012

Un prato di desideri



La vita è un prato di desideri
nei limiti della fragilità
che natura umana sottende,
vertigine coglierne fiori
che non siano solo sogni,
follia cercarne l’infinito
laddove c’è solo il finito,
ma questa folle vertigine
è il bastone da cieco
che stretto fra le mani
ci rende consapevoli.


Matteo Cotugno
23-10-2012
inedita – diritti riservati

mercoledì 17 ottobre 2012

Il mio mare

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Titolo poesia in concorso
Autore
Codice
Stato
Il mio mareMatteo Cotugno
4
Italia

Codice 04

Matteo Cotugno
Il mio mare

Il dorato della sabbia
stempera appena il desiderio
d’immergermi in te, mio mare
che hai visto l’andirivieni
delle mie stagioni sfiorirmi
lentamente addosso.

Il tuo azzurro bagna
la mia anima e sento il cielo
ch’è fuso in te all’orizzonte
raggiungermi con le onde
ad abbracciarmi lentamente
come a dirmi: eccomi, sono qui!
Tu che mi aneli ad occhi in su,
ora guarda,
ti ho raggiunto coi miei colori
per vivere in te sempre.

Il dorato della sabbia
disegna ancora castelli per me.

Silloge per mio padre (ebook)


di seguito il link da cui leggere l'ebook:

http://it.calameo.com/read/00174981390950f360519

grazie a tutti
Matteo

martedì 16 ottobre 2012

Testa o croce




Facile
come far volare una moneta
il destino vince
anche se non punta mai
e chi si allena a sfidarlo
si limita a coglierla al volo
testa
o croce
inutile amarle entrambe
inutile pregarle
inutile supplicarle
inutile costringerle
o testa
o croce
facile
lasciarsi decidere.

Matteo Cotugno
01-09-2012

inedita – diritti riservati

Burrasca e sole



Sei la burrasca e il sole
maledizione e preghiera,
t’ascolto ma non parli,
le cose dette pesano come massi
e i vetri rotti tagliano dentro,
ogni verso scritto è perso
nel turbine degli imprevisti
visti e rivisti questi momenti
tormenti di parole e sentimenti
spezzati, forse mai nati … così
così siamo rimasti soli
a sbagliare
almeno non ci facciamo male
pensavo…


sei la burrasca e il sole,
sei maledizione e preghiera,
a sera, quando sei più vera
scompari dagli occhi,
forse non t’ho mai visto
ma ti conosco e mi tocchi
l’anima col silenzio,
in fondo mi ami e mi rottami
come un giocattolo vecchio,
come scarabocchio
legandomi attorno
a un verso tradito
che sa di tramonto
e d’infinito.


Matteo Cotugno
31-08-2012 
inedita – diritti riservati

Requies (a mio padre)



Ossa con ossa
è il riposo nel buio
marcio di terra
e mesto svanisce il nome
nel barlume di vita
di un lumino nella notte.

Strano il respiro silente
dello sguardo alla montagna
che saluta dal muro,
strano, come esserci nato
senza mai ritorno
per finire qui

con chi t’ha amato
più di lei, severa madre
incupita sul mare
nell’abbraccio del cielo
che non ti ha mai donato
se non adesso
che vivi in me.

Matteo Cotugno
29-08-2012
inedita – tutti i diritti riservati

in foto un particolare di un'opera della bravissima artista Aurora Cubicciotti ... che ringrazio


sabato 13 ottobre 2012

L'arrivederci



Stanco di vivermi
mi spoglio
foglia dopo foglia
denudo la corteccia
agli ultimi azzurri
per accarezzarli meglio
e sentirne il tepore del saluto:
l’arrivederci a primavera.

l'albero

Matteo Cotugno
11-10-2012
inedita – diritti riservati

Uomo



Il dolore spezza le ali
e non voli se non per terra
a berne gli umori
a sentirne le grida,
un refolo di fiato
fino all’oblio della culla 
aspetta inesorabile
l’arrivo dell’uomo
che osò sfidare il sole
fingendosi nuvola.


Matteo Cotugno
09-10-2012 

inedita – diritti riservati

Loreto


Il quietarsi dalla lunga pena
raggiunge ogni riva,
seppur oceano di dolore,
l’onda serena è perpetua,
inarrestabile arriva
a lenirti ogni lacrima,
caritatevole amica
di viaggi di speranza,
sui marmi
lisciati dalle mani
e dalle ginocchia
il profumo del silenzio
che sa d’incenso
e di perdono aleggia,
come una preghiera
riversa dagli occhi
di una dolce
Madre.

Matteo Cotugno
05-10-2012
inedita – diritti riservati

mercoledì 10 ottobre 2012

Libero è l'uomo



Libero è l’uomo che libero pensa
con gioia amando ciò che lo circonda
svincolato dal cielo e dalla terra
che tanto opprimono con le catene
inchiodandolo a dogmi indimostrabili
e a passioni che ottundono la mente.

Libero è l’uomo cosciente di sé
che fa del cuore l’arma più grande
di tolleranza e carità virtù
perché il prossimo non è mai nemico
se il rispetto diventa una missione
e la libertà meta di conquista.

Matteo Cotugno
08-10-2012
inedita – diritti riservati

venerdì 5 ottobre 2012

Autunno



Il mare di rosso
sommerge anche i pensieri,
è normale chiedersi
quanto si resiste
in quest’apnea,
è normale non riceverne
risposta,
e il dissanguarmi
dagli occhi
non aggiunge
colore al dolore
in questa foresta di abbracci
che ti si stringe dentro,
ma un brivido di vento
accarezza lo sguardo
salvandolo.

Matteo Cotugno
04-10-2012
inedita – diritti riservati

giovedì 4 ottobre 2012

Tienila ferma



Tienila ferma
che salgo
scalino per scalino
prima che fugga
di là della collina,
tienila ferma
che tremo,
ora è così vicina
da sentirne
il respiro
sulle mani,
amica dei sogni,
dei giochi e dei balocchi,
resta con noi
a riempirci
il cuore,
a riempirci
gli occhi.

Matteo Cotugno
04-10-2012
inedita – diritti riservati

mercoledì 3 ottobre 2012

Lettera di una foglia



Vorrei essere foglia
tu il mio albero
lasciarti
e ritrovarti
ogni primavera
nell’abbraccio
dei tuoi rami
nella dolcezza
della tua linfa
immergermi
fino ad arrossire
per poi rinascere
in te
che mi vivi
eternamente
dentro.

Matteo Cotugno
03-10-2012
inedita – diritti riservati

Lettera di un albero



Foglia che figlia
lasciasti il mio ramo
ti vidi nascere
e crescere al sole
fino ad arrossire
nel tramontare
ora che voli
rotolando negli angoli
mi manchi fra mille
e son tutte figlie
nudità dei miei rami
che ora riscopro
dimesso d’incanto
tradito dal vento.

Matteo Cotugno
01-10-2012
inedita – diritti riservati

Sarò sempre così




Sarò sempre così
è la vita che lo vuole,
un cane bastardo
slegato dal sorriso,
uno straccio lercio
immerso nel vuoto
di una pattumiera:
la mia esistenza.

Sarò sempre così
abbandonato al vento
come foglia secca
in un giardino avvizzito:
il mio io…
libero di morirmi,
ma non toccarmi
mentre agonizzo
d’amore…

non toccarmi,
lasciati respirare
un attimo
soltanto.

Matteo Cotugno
26-09-2012
inedita - diritti riservati

Sette e mezzo



Se il prezzo 
è fare sette e mezzo

e di più si sballa
turiamo la falla
o si affonda pezzo
a pezzo
finché a galla
resta solo il vezzo.

Matteo Cotugno
30-09-2012

in foto : il baro (Caravaggio)