martedì 8 dicembre 2015

Dolcezze


I passi lasciati tempo fa
non li ritrovo più in strada,
sono impronte interiori…
memorie da ripercorrere
ad occhi chiusi,
nello stesso vento
che mi accarezzava
da ragazzo e distraeva
tutti i miei sogni.

Matteo Cotugno
diritti riservati
07-12-2015




Vedi...



Vedi...
quando il dolore resta fermo
sembra il destino che avversa
ma se avanzi e te lo lasci dietro
e non ti volti a guardare
non ti segue più.

Matteo Cotugno
diritti riservati
19-11-2015


lunedì 16 novembre 2015

Fraterno


Fraterno
quel bacio, è fiore leale,
abbraccio che sorregge e conforta
complice di sommessi moti
e abbaglianti passioni,
amico nel dolore che trafigge
tenendosi per mano

fraterno
quello stringersi assieme
che i colori confonde
e unisce e non divide
ma accora nel suono
dell’inno all’amore

fraterno è un canto
unisono al cielo
di chi ama il prossimo,
è il passo in cordata
che scala insieme
il monte della pace.

Matteo Cotugno
diritti riservati
16-11-2015

martedì 29 settembre 2015

Scoperte



Attendi una vita d'incontrarla
e lei... ti attraversa
prendendo il tuo senso del tempo
per farlo istante e vederti
appena inizi a sognarla.

Attendi un’esistenza di scoprirla
e lei… c’era sempre
in ogni minuto nascosto
in ogni silenzio smarrito
ma non lo sapevi.


Matteo Cotugno
16-07-2015
28-09-2015

lunedì 28 settembre 2015

Scoperte


Attendi una vita d'incontrarla
e lei... ti attraversa
prendendo il tuo senso del tempo
per farlo istante e vederti
appena inizi a sognarla.

Attendi un’esistenza di scoprirla
e lei… c’era sempre
in ogni minuto nascosto
in ogni silenzio smarrito
ma non lo sapevi.


Matteo Cotugno
16-07-2015

28-09-2015


venerdì 4 settembre 2015

Dormi bimbo


Dormi sul sogno
bimbo lontano
le braccia lungo i fianchi
e il viso sulla sabbia.

Dormi sul mare
che ti culla ancora
madre infelice
dal latte di sale.

Dormi sulla spiaggia
che sorride ai bimbi
nei castelli d’estate
pieni di fortuna.

Dormi sul cuore
della terra che amavi,
ne senti il lamento?

E’ l’onda che arriva
ti porta vicino
a chi ti ama davvero.


Matteo Cotugno
03-09-2015


al piccolo siriano annegato ritrovato sulla spiaggia


martedì 28 luglio 2015

KO







Non più sogni
è il muovermi che assedia
l’inesprimibile,
il vivere lontano da se stessi
opprime oltre misura…
Fermo!
Restare bloccato in un flash
trascinato dalla movida
d’un sabato di rango
mi gela il sangue,
una corrida letale
sul finire di strada
emette un grido… solo:
Basta!
I giochi spenti e i ruoli
compaiono sui titoli di coda…
dismessi
abiti di vita.

Matteo Cotugno
28-07-2015
diritti riservati

lunedì 13 luglio 2015

InfinitAmore 2015

Partono le adesioni al nuovo progetto in ebook, InfinitAmore 2015

Il tema è l’amore… AMORE nel senso esteso del termine, dall’amore per il proprio amato/a all’amore per la famiglia, per la natura, all’amore spirituale… L’amore, questo sentimento così intenso che è il motore della nostra esistenza, così ampiamente rappresentato in poesia, troverà quindi accoglienza anche qui, in questa Antologia in formato ebook totalmente GRATUITO, per aprirsi al vasto pubblico che attento e fedele ci segue da tre anni circa sui portali web.

le semplici regole:

una sola poesia a tema amore di massimo 30 versi inviata nella mail INFINITAMORE2015@LIBERO.IT

la poesia deve contenere sempre titolo (se non ne ha scrivere "senza titolo") e nome e cognome Autore

il testo deve essere in formato word o txt o rtf

la poesia deve pervenire entro il 31 agosto 2015

le risposte alle adesioni e selezioni avverranno dopo il 31 agosto via mail

Anche in questa iniziativa gli Autori selezionati riceveranno gratuitamente il file completo dell’ebook InfinitAmore 2015

il curatore

Matteo Cotugno

mercoledì 27 maggio 2015

Goccia a goccia 2015



Prefazione

Grazie e benvenuti alla quarta edizione di "Goccia a goccia", un’antologia di poesia contemporanea a tema sociale dedicata quest’anno a tutti i migranti del mondo, col pensiero rivolto a chi muore per un sogno di libertà dalle oppressioni, dalla guerra, dalla fame, dalle intolleranze razziali e religiose, illuso da sciacalli infami e mandato a morire attraversando deserti e imbarcato su carrette del mare... tanti e troppi sono i morti nei nostri mari per non poter parlare di una vera strage cui non si riesce a porre rimedio, anche per grave colpa del disinteresse di autorità governative che pensano di esserne immuni solo perché distanti dai luoghi di migrazione, un comportamento vile che sarà punito dalla storia come esperienza insegna, un segno infame dei nostri tempi.
E la nostra poesia cosa può fare in questo contesto?
Ecco che la poesia di ogni Autore prende la forma di una goccia… e goccia dopo goccia scava la pietra dell’indifferenza che rende questi comportamenti… inosservati e impuniti una volta esaurito il clamore della cronaca... la poesia come testimonianza inestinguibile di una coscienza che si ribella a questo orrore.
"Gutta cavat lapidem"… e facciamolo con la nostra POESIA!
Ringrazio tutti gli Autori che, numerosi, hanno collaborato a questa nuovo progetto e i tantissimi lettori dell'ebook gratuito distribuito sui portali ISSUU, SCRIBD e Calameo.
Matteo Cotugno



giovedì 7 maggio 2015

Fammi cieco



Fammi cieco
che in questo nero ti sento
e mi basta la pelle
sotto le mani
per trovare il tuo respiro
farsi strada in me
a darmi luce.


Matteo Cotugno
27-04-2015
diritti riservati


mercoledì 6 maggio 2015

Sono fatte di silenzi


Sono fatte di silenzi
quelle lunghe lettere
che l’assenza mi detta

e il restarmi addosso
nelle notti di solitudine
oblia il pianto
che mi rese vivo.


Matteo Cotugno
15-04-2015
diritti riservati


foto di ANKA ZHURAVLEVA


Asperità


E' tutto un sentire
di epiglottide chiusa,
stomaco vuoto a perdere,
restio all'acido che vomito,
ossa rotte dal vento straziante
su macerie d'intenti
e i NO,
i NO che restano
piloni di strade franate
sui miei chissà,
ti giungano a salvare
un cielo nascosto
sotto le palpebre,
pronto a sversarsi
in quel mare che sei
ogni giorno per me.

Matteo Cotugno
14 04 2015
diritti riservati


foto di Brooke Shaden


In fine


Se questo scriversi è di pietra
prendile pure il pianto
non le resta che quello,
il tocco di una mano
che asciuga il viso,
l’ombra di un passo
fuggito sul fiorire,
imprigionala nel dopo
perché ricordo
di quel momento,
lasciale almeno
un gesto,
non il rimpianto,
solo un bacio
che sia per sempre.

Matteo Cotugno
10-04-2015
diritti riservati


Oltresogno


Sei oltresogno
come la vita di una stella
ne percepisci solo luce
ma è mistero lontanissimo
la forma del suo amare,
un viaggio infinito
raggiungerla
e riprenderti,
una corsa senza sosta
seguirla nel firmamento
disteso fra me
e la tua dimensione:
oltresogno.

Matteo Cotugno
20-03-2015
diritti riservati


Ama-re


Un risveglio di luoghi fermi
luci stantie e tanfo di inutilità,
la giacca sul letto
accartocciata fra lenzuola
sdrucite dal sonno,
le scarpe infilate a stento,
sul comodino un avanzo
di foglio e la matita
- lo specchio inclemente gela
la realtà del giorno -
il volto della vita è un dono
amaro se fai fatica a riconoscerlo,
se fai fatica a sapere
chi diavolo sei oggi
e dove vuoi portarti
per trascorrere lento
la maledizione del tempo
rimasto fra te
e l’oltre.

Matteo Cotugno
20-03-2015
diritti riservati



Siamo oltre


Noi siamo oltre le parole che si fanno mani di carezze
oltre lo sfiorarci di sguardi e sospiri

siamo oltre un verso che curva in sorriso
e scende sulla pelle a sentirla vibrare

noi siamo al di là del reale che non ci appartiene
oltre la dimensione che c’imprigiona
e ci rende ostaggi del tempo

noi siamo oltre il canto che leggiamo
lo superiamo nell’assoluto di un silenzio
nell’assoluto di un’assenza.


Matteo Cotugno
14-03-2015
inedita – diritti riservati



Dimenticarsi



Piano piano
senza dircelo nemmeno
svaniremo dai noi stessi
insieme ai dubbi
che passo passo
c’inseguivano

piano piano
senza nemmeno pensarlo
noi diventeremo io o te
come l’eco di un bacio
che poco a poco
s’annulla.

Slegarci così…
infiniti istanti
della stessa gioia
che ci vide insieme
ed ora è soltanto
sopita indifferenza.

Matteo Cotugno
15-03-2015
diritti riservati



Piove


Le gocce muovono lenti
minuti tramontati di noia,
la vista si rapprende sui vetri,
scivola sul lucido svanito
vapore di vicinanza,
sono vivo appena
per vedermi riflesso
ma resto immobile,
è solo il ritmo della pioggia
a tamburellarmi dentro
parole che non vengono
parole che non scrivo,
penso a te
e non riesco a ricordare
chi ero ieri,
il tuo sorriso fra le mani,
la serenità di un abbraccio,
la tenerezza di un bacio.

Matteo Cotugno
22-02-2015
inedita – diritti riservati



Padre mio


Un "Padre Nostro"
perché sei padre mio
viso del tuo viso
pelle e cuore del tuo,
la tua mano nella mia
piccola e ora grande nella tua
ancora trepida e curiosa
mentre a occhi chiusi sogni
chissà quali lunghe strade
scese, salite e ridiscese
come dai monti in cui sei nato
ai passi brevi di un saluto
che appresti a darmi con la mano
ancora nella mia quasi stretta
per farti sentire sempre padre mio
e figlio io, figlio tuo.

al mio babbo che mi ha lasciato 3 anni fa


Matteo Cotugno
14-02-2015
diritti riservati



Ritrovarti mia


Odio le spalle che mi volti
e le amo per non annegare
negli occhi che mi neghi,
sbatti via tutto il tempo di noi
calpestandolo mentre vai,
resterai, resterai lo stesso
un profumo fugace sulla pelle,
non voltarti ad ascoltarmi,
parlerò, parlerò lo stesso
per dirmelo ancora
che non ci sei, e ci sei.

Odio il tuo camminare lento
sul margine delle certezze,
dubiterai, dubiterai lo stesso
delle scelte mai prese
dei "forse non ci sarò",
amerò, amerò lo stesso
la strada che ti porta via
perché è la stessa
per ritrovarti mia.

Matteo Cotugno
13-02-2015
inedita – diritti riservati

dipinto di Montserrat Gudiol Corominas




Non insegna


Sangue alla terra,
ferita nella ferita di roccia,
caduto vivo nel buio
atroce del ventre disumano,
crepa del monte
che inghiotte e dilania
carne e pietà.

Resta il silenzio
dei singulti esalati
dal fondo agonico,
una sommessa preghiera
sulla memoria svanita
di un eccidio infame
che non insegna.

Matteo Cotugno
10-02-2015
diritti riservati




Sei sogno


Quando mi lasci e vai via
resta il tuo profumo
e l'eco della tua voce
a dissolvere il tempo
che ci separa
fino al prossimo incontro.

E' inutile trattenerti
sei sogno.


Matteo Cotugno
23-01-2015
diritti riservati

Relativo


Un relativo sposta i confini
traccia segni variabili
ad ogni saluto di luce
che sia sole o luna
o un lampione sulla strada…

- guarda cosa si fa per amare!
spezzi una lastra di promesse
nel vuoto di un chissà
nel dubbio di un come faremo -

Un relativo resta sospeso
a guardare l’incognito
dipanare il fato sugli abbracci
dimentico di noi
condannati ad amarci.

Matteo Cotugno
11-01-2015
diritti riservati


Nulla


I tuoi silenzi opprimono
come brividi di gelo
sulla pelle,
quel nulla che duole
quel niente che bianco acceca
sui fogli e negli occhi,
mesto piegarsi su se stessi
fino a toccare terra con le mani
scivolando inermi
sul non detto
sul non scritto,
vano il tenersi stretto
l'orlo del cappotto,
come precipizio t'ingoia
dentro il tuo stesso respiro
e ti lascia esanime
nudo
come appena nato
e senza vagito.

Matteo Cotugno
06-01-2015

inedita - diritti riservati


Duemilaquindici


acrostico

Dal fondo del cielo
Un bagliore il sole
Emana soffuso,
Mondo che si risveglia
Illuminato,
Lenisce i dolori
Ammantandoli di speranza:
Quello che ci resta,
Uomo di domani,
Infonde coraggio,
Non temere!
Decidi sempre
Illuminato d’amore…
Come il sole di ogni giorno
Insegna.


Matteo Cotugno
31-12-2014
diritti riservati


lunedì 20 aprile 2015

Mediterraneo


Migrare oscillando sulla fame
sulle indicibili violenze
sugli orrori vissuti a pelle
scappare dal malvagio uomo
che ha torturato e stuprato
derubato e ucciso
migrare oscillando sulla speranza
di un’esistenza migliore
fuggendo dalla guerra
scappando dalla morte
per abbracciarne un’altra
oscillando su una carretta
nel Mediterraneo
affollata di paura
svuotata di vita
e riempita di pietà.

Matteo Cotugno
inedita

20-04-2015

venerdì 17 aprile 2015

Barattoli e pensieri


Barattoli e pensieri
calciati sulla strada
rovinano sui passi,
compagni del fragore,
fin dentro al tuo portone
che varco col timore
scoprissi me in quel gioco
di non pestar le linee
su tutti i marciapiedi,
per sfida alla fortuna,
per fingere un sorriso
e ripensare al tempo
di quei furtivi incontri
nascosti nel cortile,
cresciuti ragazzini
rabbiosi sol d'amare.

Matteo Cotugno
rivista 17-04-2015
diritti riservati

inedita

sabato 4 aprile 2015

Chi sei?



Chi sei
ora che il sangue trasforma il viso
e lo sguardo non riconosco?

Chi sei
con quell'andare lento sul monte
e il piegarti sulle ginocchia erose?

Chi sei
adesso che la tua lingua è livida
e non comprendo più cosa dici?

Chi sei
così circondato di odio
da vederti appena?

Chi sei
svestito di ogni cosa
senza provare vergogna
e senza suscitarla agli occhi?

Chi sei
tu Uomo
per fare tutto questo
solo per ricordarmi
che anch'io lo sono?


Matteo Cotugno
05-04-2015

in foto "Compianto su Cristo Morto" di Guido Mazzoni
terracotta - 1477/79
Modena, Chiesa di San Giovanni Battista


mercoledì 11 marzo 2015

Dispersa


a Roberta Ragusa

Vorrei superare d’incanto
la dimensione del non essere
per gridarlo a tutti:
non ci sono più
e i pezzi sono sparsi
nella terra di nessuno
sotto coltri di rifiuti
e di menzogne
di facce toste e tradimenti
di ipocrisie e malvagità

non ci sono più
nell’inutile violenza
del tempo passato,
sopravvissuta
resta l’anima che urla invano,
la carne svanita nel nulla
e con lei l’accusa
di avermi uccisa
da chi fingeva amore
ma invece odiava

non ci sono più
e resterò tale
dispersa
inesistente
in un mondo in cui
conta la carne
e solo quella
tradita dalla mia
che non c’è più
e non ha giustizia.


Matteo Cotugno
07-03-2015
inedita – diritti riservati



martedì 10 marzo 2015

Parlerai di lui


Parlerai di lui senza le parole
smarrite nella landa di un saluto,
quasi un abbraccio lasciato al vento
e il non presente disegna il suono
così, d’incanto il suo nome
ritorna a farsi luce delle tue ombre
- lasciarsi trasportare dall’oblio
è una corsa senza fine quando ami,
resti piegata sulle ginocchia,
senza fiato, sconfitta ad aspettare -.

Parlerai di lui senza la tua voce
spezzata dal riflesso di un incontro
durato il profondo ch’è rimasto
fra le mani distese ancora alla ricerca
di ciò ch’è stato e adesso basta,
- finisce anche il cielo se non vedi
o abbassi gli occhi e cerchi ancora
il salto fatto assieme in quel buio
che appartiene ora solo a te -.


Matteo Cotugno
10-03-2015

inedita – diritti riservati