domenica 17 febbraio 2013

Oro rosso



Oro rosso

Frammenti di conchiglie
aguzzi come vetri rotti
adornano la battigia
e i miei piedi trafitti
a sentire dolore e sangue
in una corsa che sa di vita,
in una corsa che sa di libertà,
sceso da un relitto
alla deriva da giorni,
barcollo ancora, ma vivo,
vivo a guadagnare un futuro
migliore di ieri,
migliore di sempre,
piegato su queste piante
da un impietoso sole,
raccolgo oro rosso
fino a stemperarlo
nel dolore del tramonto.

Matteo Cotugno
inedita – diritti riservati
11-07-2010

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