venerdì 2 dicembre 2011

L'ago

Trapassarmi fa male,
male come lasciarmi
senza senso, senza tempo,
resta un eco di vermiglio
tatuato nel costato,
erede maledetto
di felicità trascorse
da parte a parte,
ago che cuce e divide
abiti di noi,
inconsapevoli manichini
in vetrine di vita.

Matteo Cotugno
Inedita – diritti riservati
01-12-2011

in foto Ago e filo di Claes Oldenburg



6 commenti:

  1. Bella tra le parole
    Bella la metafora
    Bello , il tuo cuore ....
    Cristina...

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  2. ...trafittivo come solo il ricordo e l'impossibilità sanno essere....intenso ..come la tua anima ..

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  3. Bellissima metafora quella dell'ago... Versi molto tristi intrisi di amore e dolore nello stesso tempo... nostalgia di un passato rimasto scolpito nell'anima... bellissime emozioni .... Complimenti Matteo!

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  4. Spesso ci tocca trapuntarci da parte a parte...cucire qualche strappo di troppo, vistoche d'abito no ci si può cambiare....VDC

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  5. triste ma bellissima, ricca di sentimenti contrastanti ma molto intensi, quali amore e nostalgia.....sembra di sentirlo quell'ago che trapassa!.....grazie Matteo per queste intense emozioni!....Benassi

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  6. Versi belli e profondi dedicati al destino, come ago che cuce abiti di noi, a volte inconsapevoli manichini in vetrine di vita. Luisa Pira

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